Un immobile del valore di circa 240mila euro è stato sequestrato a Crotone nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale prevista dal Codice Antimafia. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Crotone Renato Panvino, ed è stato eseguito dalla Divisione Anticrimine. Il destinatario è un 49enne crotonese, pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine e con alle spalle condanne definitive per reati legati al traffico di stupefacenti.
Il profilo giudiziario
L’uomo era già stato sottoposto nel 2012 alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni. Nel suo curriculum giudiziario figurano numerosi precedenti, tra cui violazioni delle misure di prevenzione, false dichiarazioni e reati cosiddetti “lucrogenetici”, cioè produttivi di profitto illecito.
Pesa in particolare una condanna definitiva della Corte d’Appello di Firenze, divenuta irrevocabile il 28 dicembre 2012, a 4 anni e 1 mese di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini in corso
Sul 49enne risultano inoltre procedimenti penali tuttora pendenti. In uno di questi, nel febbraio 2022, l’uomo venne arrestato in flagranza: nella sua abitazione furono trovati 73 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e 26.700 euro in contanti.
In un altro filone, coordinato dalla Dda di Catanzaro, l’indagato è accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di eroina, con l’aggravante della transnazionalità. Secondo l’accusa, avrebbe fatto parte di un’organizzazione attiva tra il 2014 e il 2018, rifornita dall’Albania e operante nel territorio crotonese.
La sproporzione dei beni
Alla luce della ritenuta pericolosità sociale, la Questura ha avviato un’approfondita indagine patrimoniale estesa anche al nucleo familiare. Dalla ricostruzione storica dei redditi è emersa, secondo gli inquirenti, una netta sproporzione tra quanto dichiarato e il valore dei beni posseduti.
Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro di un immobile di 10 vani, con una superficie complessiva di 280 metri quadrati, situato a Crotone e formalmente intestato alla moglie convivente dell’uomo. Per i giudici, l’abitazione sarebbe presumibilmente frutto di attività illecite.
Uno strumento fondamentale
“Il sequestro patrimoniale è uno strumento fondamentale per colpire i patrimoni di origine illecita e restituire legalità al territorio”, fanno sapere fonti investigative.Dalla Questura sottolineano come “l’azione di prevenzione non si limiti ai reati, ma punti a smantellare le ricchezze accumulate illegalmente”. Come previsto dalla legge, il provvedimento ha natura provvisoria e dovrà essere confermato nei successivi gradi di giudizio. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva.









