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11 Marzo 2026
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Pensiero Stupendo, Murone e la tentazione dell’azzeramento: cosa sta succedendo al Comune di Lamezia?

Tra rimpasto e reset totale, il centrodestra di Lamezia Terme riflette sul futuro della giunta Murone: meno social, più concretezza. E qualcuno assapora già l’idea del “tutti a casa”

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Pensiero stupendo. Viene definita così, rigorosamente a bassa voce, ma con le gote gonfie di compiacimento, la corrente fatta di muroniani incalliti che spinge per l’azzeramento dell’attuale esecutivo comunale di Lamezia Terme. Quello nato, come sosteniamo da un bel pezzo, più dall’entusiasmo della vittoria, che da una accurata analisi del fabbisogno politico reale.

Il diritto dei partiti e le scelte del sindaco

Mario Murone ha rispettato sacralmente il diritto-dovere dei partiti della coalizione di centrodestra a indicare nomi che poi si sono trasformati in assessori. È indubbio, tuttavia, che non tutte le scelte ratificate dal primo cittadino siano state felicissime.

Le fibrillazioni in municipio

Lo comprova il clima non ottimale che si vive in municipio a seguito soprattutto di fibrillazioni interne ad alcuni partiti decisivi per la vittoria della scorsa primavera, vedi la Lega, che a Lamezia è una realtà da cui la coalizione non può prescindere.

Le dimissioni di Giulia Bifano

Non tutti i mali comunque arrivano per nuocere. A tal riguardo, concordiamo con “Pensiero Stupendo”, quando ci fa notare che le dimissioni di Giulia Bifano, già assessore al bilancio, siano state, tutto sommato, una manna piovuta dal cielo. La ragione è presto detta.

Rimpasto o azzeramento

Adesso Mario Murone avrà il pretesto di ricostruire l’esecutivo su basi rinnovate e, magari, anche più fiduciarie. Bisogna capire se la ricostruzione avverrà mediante la tecnica edilizia del rimpasto o quella dell’azzeramento.

Ci si fa notare che la seconda sarebbe troppo traumatica, poiché una resettazione totale potrebbe comportare l’uscita definitiva dalle istituzioni municipali di soggetti che, pur di entrare nell’esecutivo, si sono dimessi dal ruolo di consigliere, peraltro prendendo frotte di voti. Ma il sindaco, in questa delicata fase, non può permettersi il lusso di pensare alle carriere personali, bensì alla città, che adesso attende una ripartenza in grande stile.

Meno social, più concretezza

Non a caso “Pensiero Stupendo” briga per una giunta più improntata alla operatività contadina che sulla comunicazione social, che pare essere l’unico pallino di certa politica soubrettistica. Meno assessori di rappresentanza e più concretezza. Questo sarà l’imperativo che plasmerà la fase due di Mario Murone. E se a qualcuno non dovesse andare bene, pazienza.

I movimenti nei partiti

E mentre Fratelli d’Italia sta girando l’Italia per trovare un assessore più politico per riempire la casella del bilancio, la Lega pensa ad alta voce a rinnovare le proprie cariche sia in consiglio, che nel governo che verrà. Riflessioni sono in corso anche in Forza Italia e in Noi Moderati. Il tutto in un quadro di sostegno a Murone.

Il finale (non troppo sussurrato)

D’altronde, se questa volta la ciambella esecutivo non uscirà col buco, si andrà a casa.
E non è un modo di dire, sussurrano con le guance gonfie di piacere quelli di Pensiero Stupendo.

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