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11 Marzo 2026
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“Io difendo il diritto alla salute”: cittadini, medici e istituzioni del Vibonese scendono in piazza

Appello di un gruppo promotore di cittadini che invita tutte le articolazioni della comunita’ ad un “corteo silenzioso” portatore di speranze verso una inversione di rotta della cattiva sanita’

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Un manifesto sta attirando l’attenzione in tutta la provincia di Vibo Valentia. “Io difendo il diritto alla salute dei cittadini di tutta la provincia di Vibo Valentia, e tu?” recita il titolo, un invito diretto e provocatorio a riflettere e partecipare. Si tratta di una marcia silenziosa (ore 10,30 di martedì 20 raduno a piazza Fleming –  ospedale Vibo –  con direzione Prefettura), pensata per stimolare la coscienza collettiva senza clamore: nessun suono, nessuna parola, solo la volontà di far sentire la voce dei cittadini delusi da anni di promesse disattese e gestioni sanitarie inefficaci.“Vogliamo offrire un’occasione di riflessione, serenamente, insieme – spiegano i promotori – la nostra è una protesta senza fiato, che punta a trasformarsi in proposta concreta”.

Cittadini uniti per cambiare

Il clima tra i cittadini sembra idilliaco, e cresce la speranza che questa iniziativa possa segnare l’inizio di una nuova presa di coscienza sugli errori passati e sulla necessità di riformare il sistema sanitario.“Chi soffre quotidianamente per la mancanza di risposte merita attenzione – dichiarano gli organizzatori – questa marcia è un invito a fare quadrato attorno a una causa comune, quella della sanità vibonese”.L’iniziativa coinvolge tutta la provincia: Tropea, Serra San Bruno, Nicotera, Soriano, Filadelfia, e si estende a scuole, associazioni, sindacati, Croce Rossa e Cisom.

Medici in prima linea

Non potevano mancare i camici bianchi, pilastro del sistema sanitario. “Il nostro lavoro è sempre dalla parte dell’ammalato – affermano alcuni medici – ma da soli non basta: servono scelte politiche e gestionali serie”. L’obiettivo dichiarato è creare un dialogo con istituzioni e politica, per orientare le decisioni verso il recupero della sanità pubblica, valorizzando le proposte del Forum del Terzo Settore, che da anni denuncia con competenza le criticità locali.

Verso una nuova consapevolezza

Promotori e cittadini sperano che la partecipazione alla marcia silenziosa non resti un evento simbolico, ma diventi l’inizio di una cultura basata sui fatti concreti, sulla responsabilità e sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini. “È tempo di dare credibilità e ascolto a chi soffre in silenzio – conclude uno dei promotori – questa iniziativa vuole essere un impulso positivo, per ridare dignità alla sanità e speranza a chi ne ha più bisogno”.

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