Il Tribunale di Catanzaro, Sezione specializzata in materia d’impresa, ha revocato il decreto ingiuntivo emesso nei confronti del Comune di Botricello e dell’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria (Arrical), richiesto dalla società Dondi Costruzione per presunti crediti relativi alla gestione dell’impianto di depurazione comunale.
Il decreto, che ammontava a 273.335,44 euro, riguardava fatture riferite al periodo 2006–2014 e aveva già dato luogo a un tentativo di pignoramento. Il Comune si è costituito in giudizio con l’avvocato Gianpaolo Stanizzi.
La sentenza del Tribunale
Con sentenza emessa il 23 dicembre scorso, il collegio giudicante – presieduto da Adele Ferraro, con i giudici Song Damiani e Ottavia Urto (relatore) – ha revocato il decreto ingiuntivo, accogliendo integralmente le tesi difensive del Comune di Botricello.
I giudici hanno inoltre disposto la condanna dell’Arrical al pagamento delle spese legali in favore del Comune, mentre la società Dondi Costruzione dovrà rimborsare le spese sostenute dalla stessa Autorità regionale.
Le posizioni delle parti
Nel procedimento, Arrical aveva sostenuto che l’unico soggetto obbligato al pagamento fosse il Comune di Botricello. L’Ente locale, invece, aveva evidenziato che l’Organo straordinario di liquidazione aveva già rigettato la richiesta della società, senza che tale provvedimento fosse mai impugnato nelle sedi competenti.
Una circostanza ritenuta decisiva dal Tribunale, che ha portato alla revoca definitiva del decreto ingiuntivo.
Il sindaco Puccio: “Chiusa un’altra vertenza storica”
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Saverio Simone Puccio, che ha sottolineato la portata della decisione: “Si chiude un’altra vertenza storica per il Comune di Botricello, consentendo di sbloccare anche le somme che erano state vincolate in bilancio per l’eventuale soccombenza in giudizio. Siamo soddisfatti perché continua l’opera avviata sin dal nostro insediamento per la sistemazione dei conti e la chiusura dei contenziosi, al fine di sanare e mantenere in equilibrio le casse comunali”.









