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11 Marzo 2026
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Maxi blitz della Finanza a Cetraro: smantellato laboratorio della cocaina. Cinque arresti e sequestri milionari

Scoperto un casolare trasformato in base operativa per il traffico di droga: sequestrati oltre 5 chili di cocaina, marijuana, più di 100mila euro in contanti e un’auto con doppio fondo

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Un duro colpo al narcotraffico sulla costa tirrenica cosentina. La Guardia di Finanza ha portato a termine un’operazione di ampio respiro, denominata “Tabula Rasa”, che ha consentito di smantellare un’organizzazione dedita alla lavorazione e alla distribuzione di sostanze stupefacenti, con un sequestro stimato in oltre un milione di euro.

L’intervento è scattato nel territorio comunale di Cetraro, dove i militari hanno individuato un immobile isolato utilizzato come base logistica.

Il casolare trasformato in laboratorio della droga

Dalle risultanze investigative è emerso che il casolare era stato adibito a vera e propria base operativa per il taglio, la pesatura e il confezionamento della cocaina. All’interno dell’immobile i finanzieri hanno rinvenuto cinque panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 5,5 chilogrammi, oltre a 750 grammi di marijuana, insieme a strumentazione professionale utilizzata per la preparazione e il dosaggio dello stupefacente.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche oltre 100 mila euro in contanti, suddivisi in mazzette e sigillati in buste sottovuoto, elemento che, secondo gli investigatori, conferma l’elevato livello organizzativo e la capacità operativa del gruppo criminale.

L’auto con doppio fondo per il trasporto occulto

Durante le perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche un’autovettura dotata di doppio fondo, realizzata appositamente per il trasporto nascosto dello stupefacente. Un elemento ritenuto cruciale per la movimentazione della droga lungo le principali direttrici regionali e nazionali.

Cinque arresti in flagranza

L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato di cinque persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella gestione del traffico. Le attività investigative sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.

Secondo l’ipotesi accusatoria, la cocaina sequestrata era destinata non solo al mercato locale, ma anche a una distribuzione su scala più ampia, con la possibilità di ricavare un numero elevatissimo di dosi.

Indagini in corso

Gli inquirenti stanno ora approfondendo i collegamenti del gruppo e la rete di approvvigionamento e distribuzione, per verificare eventuali ulteriori responsabilità e ramificazioni del traffico.

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