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11 Marzo 2026
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Torrisi chiede alla sua Reggina l’ottavo sigillo. “Lavoro per la perfezione, la squadra è in grande crescita”

Gli amaranto cercano il record di vittorie consecutive contro una Vibonese ferita ma pericolosa. Il tecnico avverte: "È una partita trappola, guai ad abbassare la guardia".

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Il “Granillo” si prepara a ospitare nel pomeriggio (fischio d’inizio alle 14,30) l’atteso derby tra Reggina e Vibonese. Un match fondamentale per gli amaranto, reduci da un momento di forma smagliante. Alfio Torrisi ha tracciato la rotta: “La mia ossessione è arrivare a sfiorare la perfezione, ma mi rendo conto che sarà quasi impossibile. Il nostro percorso di crescita si sta completando”.

L’allenatore ha sottolineato i progressi atletici e tattici del gruppo: “Oggi la squadra recupera tantissimi palloni nella metà campo avversaria, noto più coraggio, maggiore forza. Quotidianamente verifico quello che il gruppo produce durante gli allenamenti, ma bisognerà stare in guardia, guai ad abbassarla”.

L’insidia Vibonese: “Non è un avversario allo sbando

Nonostante il momento complesso degli ipponiani, reduci da un cambio in panchina, Torrisi non intende sottovalutare l’impegno, definendolo un vero “esame di maturità”. Il tecnico ha messo in guardia l’ambiente dal rischio di eccessiva sicurezza: “Si tratta di una partita trappola, non mi fido dei rossoblù. Sembra si stiano creando le condizioni per sottovalutare l’impegno e sarebbe un grave errore. Le chiacchiere farebbero pensare ad una formazione allo sbando, non credo però che sia così”.

Pur riconoscendo che la Vibonese ha perso elementi importanti, Torrisi ne ha ricordato storia e tradizione: “Chi scenderà in campo darà il massimo. Non sappiamo se Capodicasa cambierà assetto. Occhio, quindi, all’aspetto mentale e tattico”.

Sguardo alla vetta e situazioni tattiche

Interpellato sulla possibile penalizzazione dell’Igea, attuale capolista, il tecnico amaranto è rimasto focalizzato sul campo: “Mi importa poco. Leggiamo le notizie e staremo a vedere cosa accadrà. A prescindere da questa vicenda, mi voglio complimentare con Marra per i risultati che sta ottenendo. I giallorossi si trovano meritatamente in testa”.

Torrisi ha poi analizzato i gol dalla distanza, come quello di Giuliodori a Caltanissetta: “È frutto delle sedute che svolgiamo al centro sportivo. Studiamo come mettere in crisi gli avversari”. Ha ammesso un pizzico di sorte favorevole “la fortuna aiuta gli audaci, la deviazione ci ha dato una mano” ma ha ricordato come avesse notato, già prima di firmare per la Reggina, che agli amaranto mancasse la “botta dai 25 metri”.

Infermeria e singoli: in tanti restano in dubbio

Il bollettino medico resta affollato, anche se arrivano segnali di ripresa: “Gli infortunati stanno recuperando. Con Barillà, Desiato e Palumbo ci siamo quasi, contro la Vibonese però non ci saranno. Ancora fuori Porcino, Chiricò e Verduci”. Sul ruolo del capitano Nino Barillà, Torrisi è stato chiaro: “Nino può essere utilizzato sottopunta e non nei due di centrocampo. Possiede caratteristiche uniche, sia realizzative che di rifinitura”.

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