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11 Marzo 2026
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Vibonese, inizia l’era Capodicasa debutto di fuoco contro la Reggina. “Partita che si prepara da sola”

Il nuovo tecnico prende la squadra in uno dei momenti più delicati della stagione. Tra emergenza mentale e ricerca di compattezza, il derby diventa il test verità per il rilancio.

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La Vibonese tenta di voltare pagina e lo fa nel teatro più complicato possibile. La nuova gestione tecnica prende ufficialmente forma questo pomeriggio al “Granillo”, dove i rossoblù affronteranno una Reggina lanciatissima in una giornata carica di significati simbolici per la tifoseria amaranto. È il debutto di Antonello Capodicasa, scelto dal direttore sportivo Angelo Costa per rimpiazzare Raffaele Esposito dopo la separazione consensuale dei giorni scorsi.

Il neo-allenatore non nasconde le difficoltà del momento: “È una Vibonese che ha vissuto un periodo altamente intenso negli ultimi due mesi. Sicuramente è un lavoro intenso da fare, soprattutto a livello mentale”.

Condizione atletica e fragilità caratteriale

Nonostante la crisi di risultati, Capodicasa respinge con fermezza l’idea di una squadra allo sbando tecnico. “È una squadra molto seduta, non si vince da undici settimane, però è una squadra allenata bene. Nonostante i risultati non ha problemi di condizione” ha spiegato il tecnico. Il vero nodo da sciogliere riguarda l’aspetto emotivo: “È una squadra da bilanciare sul profilo caratteriale” ha puntualizzato, ricordando che “essendo molto giovane, solitamente i giovani sono facili a riesaltarsi”.

Paradossalmente, la cornice del “Granillo” potrebbe giocare a favore dei rossoblù secondo il tecnico: “Una partita del genere si prepara da sola: è un moltiplicatore di concentrazione”. In questi primi giorni, Capodicasa ha scelto la strategia della sobrietà comunicativa: “Ho detto pochissime cose, in una situazione del genere è impensabile dire troppo. La prima cosa che ho detto è che qualsiasi allenatore è niente senza la collaborazione dei giocatori”.

Ricostruire il legame con la tifoseria

Uno dei punti cardine del nuovo corso sarà il riavvicinamento a una piazza delusa. Capodicasa è consapevole che il consenso vada riconquistato sul campo: “Il legame si cuce con le prestazioni. Non deve essere la squadra a pretendere di essere trascinata”. La ricetta proposta è pragmatica: “Quando un tifoso vede un calciatore sudare la maglia, un gruppo compatto e coeso, poi il tifoso arriva”.

In vista del derby calabrese, la mentalità richiesta è all’insegna del sacrificio: “Sono partite dove c’è la prova dello spirito di gruppo. Umiltà, fare le cose semplici ed essere compatti”. Per ora, i segnali dal campo sembrano positivi: “Ho trovato un gruppo che si sta mettendo a disposizione”.

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