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24 Gennaio 2026
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Aeroporti, anno record. Il Sole 24 Ore: Reggio Calabria è prima in Italia per crescita

Lo scalo dello Stretto ha quintuplicato i passeggeri in appena due anni, passando da circa 200 mila nel 2023 a quasi un milione nel 2025. Una crescita senza eguali nel panorama nazionale

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Il 2025 è stato l’anno dei record per gli aeroporti italiani e, per una volta, la Calabria non resta ai margini della mappa. Anzi, fa notizia. Secondo i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore, lo scalo che cresce di più in Italia è proprio quello di Reggio Calabria, protagonista di un balzo che segna una discontinuità netta rispetto al passato.

Nel complesso, il traffico aeroportuale nazionale ha superato ogni precedente primato: oltre 220 milioni di passeggeri, con una crescita media attorno al 5% rispetto al 2024. Non si tratta più di una semplice ripresa post-pandemica, ma di una fase strutturale di espansione che riguarda sia i grandi hub sia gli aeroporti minori. E tra questi ultimi, Reggio Calabria emerge come caso emblematico.

Reggio Calabria, crescita record

Lo scalo dello Stretto ha quintuplicato i passeggeri in appena due anni, passando da circa 200 mila nel 2023 a quasi un milione nel 2025. Una crescita senza eguali nel panorama nazionale, resa possibile soprattutto dall’arrivo di nuove rotte low cost, in particolare quelle attivate da Ryanair nel 2024.

Un dato che, come sottolinea Il Sole 24 Ore, colloca Reggio Calabria al primo posto assoluto per incremento percentuale di traffico, davanti ad altri aeroporti del Sud e del Centro che pure hanno registrato aumenti significativi, come Crotone, Pescara e Rimini.

Il Sud che decolla (davvero)

Il caso reggino si inserisce in un trend più ampio che riguarda il Mezzogiorno. Napoli ha superato i 13,3 milioni di passeggeri, stabilendo il proprio record storico, mentre Catania e Palermo continuano a reggere numeri elevati nonostante limiti infrastrutturali e cantieri. Anche Crotone segna un +25%, confermando che la domanda di mobilità aerea nel Sud esiste ed è tutt’altro che marginale.

La differenza, ancora una volta, la fanno le scelte strategiche: rotte, accordi con i vettori, continuità territoriale, investimenti. Dove si è deciso di puntare sugli aeroporti, i risultati sono arrivati.

I grandi hub e il “caso Bergamo”

In testa alla classifica nazionale restano Fiumicino (oltre 51 milioni di passeggeri) e Malpensa (31 milioni), entrambi in record storico. Fiumicino rappresenta l’Italia nelle classifiche mondiali, mentre Milano consolida il suo ruolo di sistema aeroportuale, con la crescita congiunta di Malpensa e Linate.

Fa notizia invece il lieve arretramento di Orio al Serio-Bergamo, che nel 2025 non è riuscito a superare il record del 2024, fermandosi a circa 16,7 milioni di passeggeri. Un rallentamento legato, come spiegato dai vertici della società di gestione, ai numerosi cantieri aperti e alla fase di consolidamento dopo anni di crescita impetuosa.

Una lezione anche per la Calabria

Il dato di Reggio Calabria racconta più di una buona notizia: è una lezione politica e amministrativa. Dimostra che anche in territori storicamente penalizzati, quando si crea un’offerta credibile e competitiva, la domanda risponde. E che l’isolamento non è una condanna geografica, ma spesso il frutto di scelte mancate.

Ora la sfida è non disperdere questo risultato: servono infrastrutture, servizi di collegamento, stabilità nelle rotte e una visione di lungo periodo che vada oltre l’annuncio. Perché il decollo, come insegna l’aviazione, è solo la prima fase del volo.

Dati e analisi: Il Sole 24 Ore

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