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4 Marzo 2026
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Calabria
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Il ciclone “Harry” fa paura: scuole chiuse, mareggiate e allerta lungo la Calabria ionica

Un profondo vortice mediterraneo porta piogge estreme, vento e onde fino a 7 metri. Allerta della Protezione civile, ordinanze comunali e stop a scuole e lezioni universitarie. Fase più critica tra lunedì e mercoledì

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Un intenso sistema ciclonico, in formazione tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia, è destinato a dominare il quadro meteorologico italiano tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio. La struttura di bassa pressione, alimentata da masse d’aria molto umide, innescherà una fase di maltempo severo che investirà in modo diretto la Calabria e le Isole Maggiori.

A confermare la portata dell’evento è Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, che in una nota diffusa nei giorni precedenti ha parlato di un peggioramento “non trascurabile per intensità e durata”, con particolare attenzione alle precipitazioni persistenti e al vento di burrasca.

Piogge estreme e rischio idrogeologico

Il cuore della preoccupazione riguarda la quantità di pioggia attesa. Il ciclone richiamerà aria carica di umidità che, scontrandosi con i rilievi esposti ai venti orientali, darà origine a rovesci e temporali stazionari. Secondo le proiezioni, nelle aree interne della Sardegna e nel Catanese potrebbero cadere oltre 300 millimetri di pioggia in meno di 48 ore, valori considerati critici per la tenuta idrogeologica del territorio.

Sulla Calabria ionica, l’effetto Stau accentuerà le precipitazioni nelle zone interne del Reggino, del Catanzarese e del Crotonese, dove sono possibili accumuli fino a 100 millimetri, mentre sul versante tirrenico le piogge dovrebbero risultare più contenute ma diffuse.

Venti di burrasca e mareggiate fino a 7 metri

Non sarà solo la pioggia a destare allarme. La prossimità del minimo barico attiverà venti di scirocco molto intensi, con raffiche fino a 110–120 km/h sulle aree ioniche, sulla Calabria e sui settori orientali della Sardegna.

Il mare rifletterà pienamente questa configurazione: nello Ionio e nel basso Tirreno le onde al largo potranno raggiungere 8–9 metri, mentre lungo le coste ioniche di Sicilia e Calabria e sulla Sardegna orientale sono attese mareggiate con onde fino a 6–7 metri.

Catanzaro: scuole chiuse e appello alla prudenza

A Catanzaro, l’amministrazione comunale ha deciso di alzare il livello di precauzione. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Nicola Fiorita, è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, lunedì 19 gennaio, a seguito dell’allerta arancione diramata dalla Protezione civile regionale.

L’amministrazione ha invitato i cittadini alla massima prudenza, raccomandando di evitare spostamenti non necessari e di non transitare o sostare in prossimità di litorali, foci, sottopassi e aree a rischio allagamento. È stato inoltre confermato il monitoraggio costante dell’evoluzione meteo.

Università Magna Graecia: lezioni sospese in presenza

Sempre a Catanzaro, il Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia ha disposto la sospensione delle lezioni in presenza per l’intera giornata di oggi, lunedì 19 gennaio 2026. Il provvedimento, adottato in via precauzionale, mira a limitare gli spostamenti nelle ore più critiche. L’Ateneo ha garantito la continuità della didattica da remoto attraverso la piattaforma e-learning ufficiale.

Costa ionica sotto pressione: ordinanze e chiusure

Lungo la fascia ionica calabrese, numerosi Comuni hanno attivato misure straordinarie. A Crotone, il sindaco Vincenzo Voce ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale (COC), la chiusura delle scuole, dei parchi, dei giardini pubblici e dei cimiteri cittadini, oltre all’interdizione al traffico di via Volturno nel tratto che attraversa il torrente Cacchiavia, area particolarmente esposta in caso di piena.

Il provvedimento è legato al passaggio del ciclone mediterraneo “Harry”, che, secondo le indicazioni della Protezione civile, porterà piogge persistenti, venti forti e mareggiate. Ai cittadini è stato chiesto di evitare la sosta in prossimità di corsi d’acqua, zone alberate e litorali.

Siderno e Borgia: prevenzione e misure straordinarie

A Siderno, l’amministrazione guidata dalla sindaca Mariateresa Fragomeni ha attivato un articolato piano di prevenzione, avviando una pulizia straordinaria di tombini, fossi e aree sensibili, oltre alla messa in sicurezza della spiaggia e del lungomare. In una zona già colpita dai crolli del 2019 sono stati posizionati blocchi in cemento e geotessuti come protezione temporanea.

Con un’ordinanza comunale, è stata disposta la chiusura del lungomare e dei sottopassi dalle ore 12 di lunedì 19 fino alle ore 16 di mercoledì 21 gennaio, in previsione di onde fino a sette metri. Il Centro operativo comunale resterà attivo per tutta la durata della fase più critica. Le scuole, al momento, rimangono aperte, salvo peggioramenti.

A Borgia, il sindaco ha emanato un’ordinanza urgente che prevede il divieto di accesso all’arenile, lo stop alle seconde case per i non residenti e la possibilità di evacuazioni in caso di aggravamento delle condizioni.

La fase più critica e la possibile tregua

Secondo le previsioni, il momento più delicato è atteso tra lunedì e mercoledì, con nubifragi, venti di burrasca e mareggiate violente lungo l’intero versante ionico. Successivamente, tra mercoledì e giovedì, la pressione tenderà temporaneamente a risalire, favorendo una attenuazione dei fenomeni al Sud.

I modelli indicano però un nuovo cambiamento nel fine settimana successivo, con una perturbazione atlantica diretta verso il Mediterraneo occidentale e un possibile spostamento del maltempo verso il Nord e il medio Tirreno. L’evoluzione resta sotto osservazione da parte degli enti preposti.

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