Una delicatissima procedura endoscopica è stata portata a termine con successo nelle scorse settimane presso il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria. Protagonista dell’intervento d’urgenza è stata una giovane donna, giunta al Pronto Soccorso a causa di una tosse persistente e di un acuto dolore toracico.
L’esame di diagnostica per immagini (Tomografia Computerizzata) ha rivelato uno scenario estremamente critico: la presenza di un cacciavite odontoiatrico, inalato accidentalmente dalla paziente, incastrato nel bronco lobare inferiore del polmone destro. La TC ha inoltre evidenziato un concomitante pneumomediastino, ovvero una pericolosa infiltrazione di aria nello spazio anatomico compreso tra i due polmoni.

L’intervento chirurgico e l’équipe
Il Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Toracica, il dottor Baldassare Mondello, ha guidato l’équipe nelle operazioni di estrazione del corpo estraneo metallico per via broncoscopica. La paziente, prontamente ricoverata, è stata sottoposta all’intervento in regime di urgenza.
Il dottor Mondello è stato coadiuvato da un team multidisciplinare composto dal dottor Massimino Messinò (medico in formazione), dagli anestesisti dottoressa Lilly Gatto e dottor Leonardo Cosenza, e dal personale del Blocco Operatorio: i CPS Fortunato Quattrone, Angela Fiozzo e Paolo Pennestrì.
Decorso e dimissioni
Dopo l’estrazione, la gestione della fase postoperatoria è stata affidata alla U.O.S.D. Terapia Intensiva Post Operatoria, diretta dal dottor Massimo Caracciolo. Grazie all’intervento della validissima équipe del reparto, il decorso della paziente è stato regolare e privo di complicazioni. La giovane donna è stata infine dimessa dal nosocomio reggino in ottime condizioni di salute.









