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4 Marzo 2026
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Tributi comunali, la proposta dei Progressisti: rottamazione-quinquies per aiutare i contribuenti. Mozione pronta a Vibo

I consiglieri Barbuto e Scuticchio chiedono l’adesione del Comune alla definizione agevolata prevista dalla Legge di bilancio 2026. Obiettivo dichiarato: recuperare entrate e alleggerire il peso su famiglie e imprese

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Il gruppo consiliare Progressisti per Vibo, formato dai consiglieri Sergio Barbuto e Antonio Scuticchio, ha depositato una mozione che sarà sottoposta al prossimo Consiglio comunale di Vibo Valentia. Il testo chiede all’amministrazione di aderire alla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata dei tributi comunali introdotta dalla Legge di bilancio 2026. L’iniziativa nasce dalle sollecitazioni raccolte tra i cittadini vibonesi e veicolate dal movimento Liberamente Progressisti, guidato da Antonio Lo Schiavo, che ha promosso la traduzione delle istanze in un atto formale.

Conti fragili e riscossioni in affanno

Nella mozione, i Progressisti richiamano il quadro finanziario dell’ente, ricordando che il Comune è sottoposto a un piano di rientro dal debito con vincoli stringenti. In una nota firmata dai consiglieri Barbuto e Scuticchio si legge che «il tasso di riscossione della Tari si attesta mediamente intorno al 50% annuo, mentre il canone idrico registra incassi inferiori a un terzo del dovuto», una situazione che, secondo i firmatari, alimenta «un accumulo costante di residui attivi e crediti di difficile esigibilità».

Le difficoltà dei contribuenti

I consiglieri sottolineano come le strategie basate esclusivamente sulla riscossione ordinaria e sulle azioni esecutive non abbiano prodotto risultati adeguati, né in termini di gettito reale né sul piano dell’equità fiscale. «Gravano su una parte limitata e già adempiente della cittadinanza», affermano, evidenziando al tempo stesso le difficoltà economiche persistenti di famiglie e imprese, aggravate da procedure esecutive e contenziosi tributari.

La definizione agevolata come strumento

Secondo il gruppo Progressisti per Vibo, la definizione agevolata rappresenta «uno strumento di equità fiscale, sostegno sociale e recupero di entrate effettive», capace di trasformare crediti difficilmente esigibili in risorse utili al risanamento dei conti. «Non si tratta di una rinuncia alle entrate, ma di una scelta responsabile e orientata all’efficacia», precisano Barbuto e Scuticchio nella stessa nota.

Gli impegni richiesti all’Amministrazione

La mozione chiede che il Comune, non prima di 60 giorni dall’approvazione del Bilancio dello Stato, adotti una deliberazione di adesione alla Rottamazione-quinquies. Il provvedimento dovrebbe prevedere l’azzeramento delle sanzioni amministrative, la riduzione o eliminazione degli interessi di mora, la possibilità di pagamento in unica soluzione o rateizzato, e l’inclusione dei tributi comunali riscossi a mezzo ruolo, oltre alle sanzioni amministrative nei limiti consentiti dalla legge.

Il confronto con altre esperienze

I consiglieri Barbuto e Scuticchio richiamano infine esempi analoghi già adottati in altri Comuni, descrivendo l’iniziativa come un atto di indirizzo politico-amministrativo volto a conciliare rigore finanziario ed equità sociale. La proposta sarà ora valutata dal Consiglio comunale, che dovrà decidere se avviare l’iter di adesione previsto dalla normativa nazionale.

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