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4 Marzo 2026
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Calabria
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Ciclone Harry, Occhiuto rassicura: “Il peggio è passato. Chiederemo stato di emergenza”. Si passa ad allerta gialla

Il Presidente della Regione Calabria loda l'efficacia dei soccorsi e conferma l'assenza di vittime. Al via la conta dei danni in sinergia con il Governo nazionale per attivare risorse straordinarie.

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Dopo 48 ore di estrema criticità, la Calabria inizia a intravedere la fine dell’emergenza causata dal ciclone Harry. Il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha fatto il punto sulla situazione dopo che il territorio è stato sferzato da venti violenti, piogge torrenziali e mareggiate distruttive. Nonostante l’apprensione, il primo bilancio è positivo sul fronte della sicurezza umana.

“Nelle ultime 48 ore la Calabria è stata colpita dalla violenza del ciclone Harry, con forti venti, piogge torrenziali e mareggiate sulle coste. La nostra Regione ha vissuto e sta vivendo momenti di grande apprensione. Secondo le previsioni, il peggio dovrebbe essere ormai alle spalle, e nelle prossime ore le condizioni meteo dovrebbero gradualmente tornare alla normalità. Fortunatamente non si registrano né vittime né feriti: fondamentali il tempestivo lavoro di informazione e le misure di prevenzione adottate nei giorni precedenti l’arrivo della tempesta” ha dichiarato il Governatore.

Il plauso alla macchina dei soccorsi

Occhiuto ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli operatori impegnati sul campo, definendo la Protezione Civile calabrese un’eccellenza nazionale. Il coordinamento tra i vari enti ha permesso di gestire l’impatto della tempesta senza incidenti gravi per la popolazione.

“La macchina dei soccorsi ha funzionato e sta funzionando perfettamente. Desidero ringraziare la Protezione Civile regionale, che si conferma una delle migliori del Paese, e il suo direttore generale, Domenico Costarella, i Vigili del Fuoco, tutte le Forze dell’Ordine, i volontari, i sindaci dei Comuni colpiti, e la popolazione che ha seguito con attenzione le indicazioni delle autorità competenti senza mettere a rischio la propria incolumità” ha sottolineato il Presidente.

Verso lo stato di emergenza nazionale

Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, l’attenzione si sposta ora sulla quantificazione dei danni materiali e sul sostegno economico ai territori colpiti. Il dialogo con Roma è già aperto, come confermato dal contatto diretto tra il Governatore e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Nelle prossime ore inizieremo la conta dei danni. Il governo regionale è in costante contatto con il governo nazionale, proprio stamane ho ricevuto una chiamata dal ministro Matteo Salvini, che con il Mit sta seguendo l’evolversi della situazione, è pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale e valuterà tutte le iniziative necessarie da intraprendere, con risorse nazionali e comunitarie, per risollevarci insieme nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile”, ha concluso Roberto Occhiuto.

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La fase di decalage: calano le criticità

Dopo ore di estrema emergenza, le valutazioni del Centro Funzionale Multirischi e i dati elaborati da Arpacal, in stretto raccordo con la Protezione Civile Regionale, delineano un progressivo miglioramento delle condizioni meteo-idrogeologiche in Calabria.

La giornata odierna segna l’ingresso ufficiale nel cosiddetto “decalage”: un termine tecnico che indica un evento in fase di attenuazione, con criticità in diminuzione rispetto ai picchi precedenti, pur rimanendo sotto stretto monitoraggio. Sebbene la riduzione del rischio sia graduale, permangono condizioni di attenzione per piogge residue, vento e mareggiate. Attualmente, l’allerta arancione resta limitata ad alcune zone specifiche, in particolare sui settori ionici e nelle aree a maggiore vulnerabilità idraulica.

Previsioni per domani: rientro nei livelli standard

A partire da domani, 22 gennaio, il miglioramento si consoliderà in modo uniforme su tutto il territorio calabrese. Le previsioni indicano un allineamento generalizzato sul livello giallo, il che significa che il rischio diventerà basso e gestibile attraverso le procedure ordinarie di protezione civile.

Nonostante una residua instabilità atmosferica, il quadro atteso per domani sarà caratterizzato da: fenomeni meno persistenti; impatto potenzialmente contenuto sul territorio, ripristino del monitoraggio ordinario.

Presidi attivi e raccomandazioni

Nonostante l’attenuazione della tempesta, la macchina della sicurezza non abbassa la guardia. I Comuni, le strutture operative e i gestori dei servizi essenziali manterranno attivi i presìdi di controllo, in piena coerenza con i rispettivi piani di emergenza.

La Protezione Civile e Arpacal continueranno a monitorare i fenomeni in tempo reale per garantire aggiornamenti immediati. Alla popolazione viene rinnovata la raccomandazione di adottare comportamenti prudenti, evitare spostamenti non necessari nelle aree ancora esposte e fare affidamento esclusivamente sulle informazioni diffuse dai canali istituzionali ufficiali.

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