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4 Marzo 2026
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Aspromonte, tra arsenali e latitanze: Klaus Davi diffonde le foto di tre ricercati legati all’operazione “Eureka” (FOTO)

Nelle stesse ore del ritrovamento di armi e razzi anticarro, Davi pubblica le foto di due indagati nell’operazione Eureka e di un soggetto colpito da mandato estero

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È Klaus Davi, nelle stesse ore in cui in Aspromonte è stato rinvenuto un arsenale con armi da guerra, bombe e razzi anticarro, a diffondere le foto di tre latitanti, collegati a importanti indagini sulla ’ndrangheta. L’azione, spiega Davi, nasce dalla volontà di mantenere alta l’attenzione pubblica su soggetti ancora ricercati e su un territorio che continua a essere strategico per la criminalità organizzata.

I nomi indicati da Davi

Secondo quanto affermato da Klaus Davi, i latitanti di cui ha diffuso le immagini sono Giuseppe Giampaolo, nato nel 2000, e Antonio Giampaolo, classe 1994, entrambi indagati nell’ambito dell’operazione “Eureka”, oltre a Giuseppe Giorgi, nato nel 1982, colpito – sempre secondo Davi – da un provvedimento emesso da autorità giudiziarie estere. Davi sottolinea di aver scelto di rendere pubbliche le fotografie per sollecitare una presa di responsabilità da parte dei ricercati.

Il riferimento all’operazione Eureka

Nel suo intervento, Davi richiama l’operazione “Eureka” che avrebbe coinvolto dieci Paesi e portato a oltre 130 arresti per traffico internazionale di droga. Sempre secondo Davi, tra i soggetti ancora irreperibili rientra anche Sebastiano Strangio, latitante dall’ottobre scorso, al quale egli stesso aveva già rivolto un appello pubblico nei mesi precedenti.

Un appello pubblico alla resa

Klaus Davi spiega di aver esteso l’invito alla consegna anche agli altri tre latitanti, ribadendo che la diffusione delle immagini rappresenta, a suo giudizio, una forma di pressione morale e pubblica.

L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire, sul piano mediatico, al contrasto della ’ndrangheta in Aspromonte, territorio che Davi afferma di aver frequentato più volte negli ultimi mesi per documentare dinamiche criminali e sociali ancora irrisolte.

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