La deputata M5S Vittoria Baldino interviene sulla vicenda del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, replicando alle dichiarazioni del Presidente del Coa che aveva criticato l’interrogazione parlamentare presentata dalla parlamentare.
“Colpisce la replica piccata del Presidente, che sembra ignorare come le interrogazioni parlamentari siano preventivamente sottoposte a rigorose verifiche di ammissibilità da parte degli uffici competenti della Camera dei deputati”, afferma Baldino. La deputata sottolinea che, ad oggi, “non risulta alcuna osservazione o rilievo di inammissibilità alla mia interrogazione”.
Trasparenza e commissariamento, strumenti di garanzia
Baldino precisa che il commissariamento, previsto dalla legge, “non è una sanzione né una delegittimazione, ma uno strumento di garanzia”. Difendere la trasparenza delle istituzioni, aggiunge, “non significa attaccarle, ma rafforzarle”.
Per questo motivo, la deputata ha chiesto al Ministro della Giustizia, alla luce di ricostruzioni contrastanti e di possibili criticità emerse pubblicamente, se ritenga opportuno coinvolgere formalmente il Consiglio Nazionale Forense in una verifica straordinaria, valutando eventuali misure solo se previste dalla legge.
“Si tratta di una richiesta di trasparenza che, se non si ha nulla da temere, dovrebbe essere accolta con favore”, sottolinea Baldino.
Rispetto per l’avvocatura e strumenti di verifica
L’interrogazione, spiega la deputata, nasce “dal rispetto profondo per il ruolo costituzionale dell’avvocatura e per l’autonomia che l’ordinamento le riconosce”.
Tuttavia, davanti a quanto emerso pubblicamente, “è doveroso che si faccia piena luce attraverso gli strumenti di verifica previsti dal nostro ordinamento”, conclude Baldino, ribadendo l’importanza di conciliare autonomia e trasparenza nelle istituzioni legali.









