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24 Gennaio 2026
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Pistola pronta a sparare nascosta nella canna fumaria: fermato un 23enne nel Cosentino

Un’arma clandestina con matricola abrasa, completa di caricatori e pronta all’uso, era nascosta in una canna fumaria di un edificio in disuso. I Carabinieri fermano un pregiudicato di 23 anni: ora la pistola sarà analizzata per verificare eventuali collegamenti con altri reati

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Un’operazione mirata al contrasto del traffico di armi illegali ha portato al fermo di un giovane pregiudicato di 23 anni nel Cosentino. I Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo, dipendenti dal Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, hanno rinvenuto una pistola con matricola abrasa, pronta all’uso, nascosta all’interno di una canna fumaria.

L’operazione si è svolta nella serata di ieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.

I sospetti e la perquisizione domiciliare

Da alcuni giorni i militari nutrivano fondati sospetti sul fatto che il giovane potesse detenere illegalmente un’arma da fuoco. Per questo motivo è scattata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione direttamente riconducibile all’indagato.

All’interno della casa non sono stati rinvenuti oggetti illegalmente detenuti, ma le ricerche sono state estese alle pertinenze della struttura, permettendo ai Carabinieri di concentrare l’attenzione su un edificio attiguo, ormai in disuso.

La pistola nascosta nella canna fumaria

È proprio lì che i militari hanno fatto la scoperta. Occultato all’interno di una canna fumaria, è stato trovato un involucro confezionato con estrema cura. All’interno c’era una pistola semiautomatica HS Produkt SF 19, calibro 9×21, con matricola completamente abrasa e caricatori al seguito.

Dai primi accertamenti, l’arma è risultata perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione, tanto da essere considerata pronta all’uso.

Esami balistici per verificare altri reati

La pistola sequestrata sarà ora sottoposta a complessi esami di laboratorio, anche di tipo balistico, per accertare se sia stata utilizzata in precedenti azioni criminali. Un passaggio cruciale per ricostruire eventuali collegamenti con altri episodi delittuosi avvenuti sul territorio.

Nel frattempo, ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri hanno fatto emergere gravi indizi di responsabilità a carico del 23enne, ritenuto il detentore dell’arma clandestina.

Il fermo e il carcere di Castrovillari

Sulla base degli elementi raccolti, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito presso il carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei magistrati della Procura.

L’operazione rappresenta un nuovo colpo al mercato delle armi illegali nel territorio del Cosentino, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte della sicurezza pubblica.

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