Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, interviene nel dibattito interno a Forza Italia chiarendo la sua posizione in vista del congresso. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Occhiuto ha confermato la centralità della famiglia del Cavaliere nel nuovo corso azzurro, commentando l’incontro avvenuto con la primogenita del fondatore: “Marina Berlusconi non vede solo me ma molti dirigenti del partito e credo che a tutti chieda di rilanciarlo senza dividerlo. L’attenzione della famiglia Berlusconi è preziosa per Forza Italia, i figli hanno il potere di suscitare grande interesse anche quando non parlano”.
Il governatore ha inoltre anticipato che la sua prossima iniziativa a Milano, discussa anche con Marina, mirerà ad animare il dibattito con l’elettorato liberale, sulla scia dell’evento già organizzato a dicembre. La strategia è chiara: non una sfida alla segreteria di Antonio Tajani, ma uno stimolo costante per attualizzare la lezione berlusconiana.
Oltre le corporazioni: mercato, concorrenza e sanità
Secondo Occhiuto, Forza Italia deve ritrovare il coraggio di intraprendere battaglie riformiste, anche a costo di scontrarsi con interessi consolidati. Il richiamo è a una maggiore incisività su temi quali il mercato, i servizi e la concorrenza.
“Non si può fare una riforma della sanità sotto dettatura dell’ordine dei medici” ha incalzato il presidente calabrese, estendendo il ragionamento anche al settore dei trasporti urbani: “Quella dei taxi pensando a chi il taxi lo guida invece che a chi il taxi lo utilizza. Io vorrei che ascoltassimo le corporazioni ma che fossimo capaci di fare le riforme giuste, utili per i cittadini, anche a costo di perdere qualche voto”. Un approccio che rivendica la natura liberale del partito come argine alle pressioni settoriali.
L’obiettivo 20% e l’apertura a nuove energie
Sull’ambizioso traguardo del 20% fissato da Tajani, Occhiuto si dice pronto a collaborare, a patto che il partito sappia aprirsi all’esterno come accadde nelle origini. Il riferimento è all’ingresso di figure di alto profilo intellettuale come Martino, Urbani e Ferrara, che resero Forza Italia un polo di attrazione per le eccellenze del Paese.
In quest’ottica di apertura, Occhiuto saluta con favore il coinvolgimento di Carlo Calenda all’iniziativa milanese, definendolo una personalità utile per intercettare un elettorato riformista storicamente lontano dal centrodestra. “Sulle mie idee non cederò di un millimetro”, conclude il governatore, ribadendo che la missione è rendere Forza Italia “più smart e innovativa”, trasformandola in un contenitore capace di generare proposte concrete per imprese e cittadini.







