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26 Gennaio 2026
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Giorno della Memoria, studenti protagonisti a Vibo: la Shoah raccontata tra arte e testimonianze

Tra musica, poesia e testimonianze dirette, l’incontro ha trasformato la memoria storica in consapevolezza civile e impegno quotidiano

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In occasione del Giorno della Memoria, si è svolto presso la Sala consiliare della provincia di Vibo Valentia un incontro promosso dalla Prefettura, in collaborazione con la Provincia e la Consulta provinciale degli studenti.

L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva delle giovani generazioni, chiamate a confrontarsi sul significato della Shoah e delle persecuzioni razziali, riflettendo sull’importanza della memoria storica come strumento di consapevolezza e responsabilità civile.

La testimonianza di Roque Pugliese

Di particolare rilievo è stata la testimonianza di Roque Pugliese, delegato della Comunità ebraica di Napoli per il Meridione, che ha richiamato il significato universale della memoria della Shoah, sottolineando come la conoscenza sia essenziale per costruire cittadini consapevoli e responsabili.

Arte e cultura per imparare dalla storia

L’incontro è stato arricchito da contributi artistici, poetici e musicali. Voci recitanti e musicisti hanno accompagnato i momenti di riflessione, coinvolgendo i presenti in un clima di raccoglimento consapevole. L’uso dell’arte ha permesso di rendere più vivi e immediati i messaggi della storia, favorendo un approccio emotivo e intellettuale alla memoria della Shoah.

L’impegno delle istituzioni e il messaggio del Prefetto

Nel corso dell’iniziativa, il Prefetto di Vibo Valentia ha sottolineato il valore educativo della Memoria, invitando le nuove generazioni a non rimanere indifferenti di fronte a ingiustizie e discriminazioni. Ha ricordato l’importanza di tradurre i valori costituzionali – rispetto, dignità umana e libertà – in azioni concrete nella vita quotidiana, attraverso la conoscenza, lo studio, l’educazione civica e l’impegno responsabile.

Memoria come fondamento della convivenza democratica

L’incontro ha riaffermato che la memoria storica non è solo un ricordo del passato, ma un fondamento della convivenza democratica, della legalità e del rispetto reciproco. Studenti, docenti e istituzioni sono stati chiamati a mantenere viva la memoria ogni giorno, trasformandola in strumento educativo e civico per contrastare intolleranza e discriminazioni.

FOTO UNO
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