× Sponsor
27 Gennaio 2026
10.2 C
Calabria
spot_img

Corigliano-Rossano, allarme violenza e criminalità. La Straface chiede un maggiore presidio a Schiavonea

L’escalation nel centro marinaro spinge l'assessore regionale a chiedere un presidio fisso ai Carabinieri. "Senza legalità non esiste coesione sociale".

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

L’emergenza sicurezza a Corigliano-Rossano approda sul tavolo del Comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza. L’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare, Pasqualina Straface, ha chiesto ufficialmente al colonnello Andrea Mommo di valutare l’attivazione di un presidio fisso dell’Arma nel borgo marinaro di Schiavonea. La proposta risponde a una spirale di violenza ormai perdurante: negli ultimi mesi, l’area ha subito l’assedio di microcriminalità, rapine, aggressioni, traffico di stupefacenti e occupazioni abusive, alimentando una preoccupazione crescente tra residenti e imprese locali.

Legalità come pilastro del Welfare

L’iniziativa punta a blindare la presenza dello Stato in un territorio dove il controllo sembra vacillare. “La sicurezza – dichiara l’assessore Straface – è un presupposto essenziale per la tutela dei diritti sociali e per la qualità della vita delle comunità. Non può esserci integrazione, inclusione e coesione sociale laddove viene meno il controllo del territorio e la legalità”. Per l’esponente della giunta regionale, il ripristino dell’ordine pubblico è il primo passo per garantire i diritti fondamentali dei cittadini.

Risposta dello Stato e necessità di rinforzi

Nonostante le criticità, l’assessore elogia l’operato della Procura della Repubblica di Castrovillari e delle forze dell’ordine, citando come testimonianza plastica gli arresti compiuti ieri sera, poche ore dopo una tentata rapina. Straface sottolinea la professionalità degli uomini in campo, ma avverte sulla natura dei crimini: “È doveroso riconoscere – precisa – l’impegno costante dei Carabinieri del Reparto Territoriale e della Polizia di Stato di Corigliano-Rossano, che stanno operando con professionalità e dedizione in una fase complessa. Siamo consapevoli, tuttavia, che la contingenza attuale richiede un’attenzione ancora maggiore: i fenomeni violenti non appaiono più occasionali, ma assumono tratti che impongono un salto di qualità nella presenza e nel presidio”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE