: La Caritas diocesana di Lamezia Terme prosegue nel 2025 il progetto “Ripartiamo dalla persona”, sostenuto dal fondo Cei 8xMille, per favorire l’inserimento lavorativo di persone inoccupate o disoccupate, con particolare attenzione a giovani, donne e soggetti provenienti da contesti di marginalità.
Obiettivi del progetto: dignità, inclusione e lavoro
Il progetto della Caritas si concentra su dignità, inclusione e accesso al lavoro, puntando a sostenere chi vive in condizioni di fragilità economica. L’iniziativa mira a facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro attraverso servizi di orientamento, formazione e accompagnamento, valorizzando le competenze dei beneficiari e sostenendo la loro autonomia.
Numeri e criticità del territorio
I dati della Caritas, integrati dal Sistema Informativo Lavoro (Sil) della Regione Calabria, mostrano le difficoltà occupazionali del territorio: nel 2023, su un campione di 79.402 persone tra i 18 e i 70 anni, 10.722 risultavano inoccupate e 15.047 disoccupate.
L’analisi dei bisogni raccolti tramite il database OspoWeb nel 2024 evidenzia che su 2.777 richieste circa 482 (17,35%) erano legate a problematiche occupazionali come disoccupazione, lavoro nero, sfruttamento e salari inferiori ai minimi contrattuali. I dati confermano le criticità quotidiane che emergono nei Centri di ascolto diocesani e nei punti di riferimento interculturali, con particolare impatto su giovani e donne.
Servizi di ascolto e supporto individuale
Nel corso del 2025 gli sportelli diocesani e interparrocchiali hanno accolto 742 persone, prevalentemente tra i 25 e i 34 anni, con una significativa presenza anche nelle fasce dai 35 ai 44 anni e dai 45 ai 54 anni. Tra questi, 204 hanno richiesto supporto per inserimento lavorativo, reinserimento o potenziamento delle competenze, e sono stati realizzati complessivamente 89 progetti personalizzati, con l’erogazione di 35 sussidi a persone in difficoltà.
La Caritas ha inoltre curato l’elaborazione di 103 curriculum vitae e fornito supporto diretto a 173 beneficiari nell’orientamento e nella compilazione dei documenti necessari per accedere alle opportunità lavorative ufficiali.
Accompagnamento ai servizi e opportunità lavorative
Oltre all’orientamento professionale, il progetto ha incluso il collegamento dei beneficiari ai servizi pubblici e privati del territorio, come l’Ufficio Postale per attivazione dello Spid e conti correnti, i Centri per l’Impiego, i patronati, l’Inps e l’Agenzia delle Entrate per pratiche di formazione e lavoro.
La Caritas ha facilitato il contatto diretto con potenziali datori di lavoro e organizzato colloqui di mediazione per favorire l’inserimento professionale, supportando anche chi aveva bisogno di assistenza per pensioni di invalidità o per età.
Salute e supporto sociale
Il progetto ha affrontato anche le esigenze sanitarie dei beneficiari. Trentasei persone sono state accompagnate all’Ambulatorio Solidale “Prima gli Ultimi” e ai servizi Asp per visite mediche e per ottenere codici Stp (straniero temporaneamente presente), rafforzando l’approccio integrato di tutela della persona in tutti gli ambiti della vita quotidiana.
Un progetto che guarda al futuro
Come sottolinea don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas e referente del progetto, “le difficoltà occupazionali incidono direttamente sulle condizioni economiche delle persone, rendendo complesso pagare bollette, affitto e perfino accedere a cure mediche. Con questo progetto vogliamo ridurre le barriere all’ingresso nel mercato del lavoro, valorizzando le competenze dei più fragili e accompagnandoli verso un’autonomia reale”.








