Nella giornata del 4 febbraio 2026, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste ha dato esecuzione a una serie di perquisizioni locali e personali nelle province di Trieste, Venezia e Roma.
L’attività investigativa è stata svolta su delega dell’Autorità giudiziaria triestina e riguarda 15 persone indagate per reati societari, tributari e riciclaggio.
Perquisita anche la sede della Triestina Calcio
Le perquisizioni hanno interessato non solo le abitazioni e i luoghi di lavoro degli indagati, ma anche la sede della Triestina Calcio, società militante nel campionato nazionale di Serie C.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, l’attenzione degli investigatori si concentra su presunte operazioni finanziarie sospette che avrebbero coinvolto direttamente le casse del club.
Ipotesi di riciclaggio per milioni di euro
I primi accertamenti info-investigativi avrebbero consentito di ipotizzare condotte di riciclaggio per importi pari a diversi milioni di euro, affluiti tra il 2022 e il 2025 nelle disponibilità della società sportiva.
Tali somme, secondo l’impianto investigativo, sarebbero riconducibili a società di diritto italiano ed estero, ora al vaglio degli inquirenti per ricostruirne provenienza e tracciabilità.
False comunicazioni sociali e fatture inesistenti
Le indagini mirano inoltre ad accertare presunte false comunicazioni sociali, legate alla rappresentazione nello stato patrimoniale di apporti in conto capitale ritenuti fittizi, che avrebbero mascherato finanziamenti effettivi.
Sotto la lente anche il presunto utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un importo complessivo di circa 900 mila euro, ipotesi che rafforza il filone investigativo sui reati tributari.
La presunzione di innocenza
La Guardia di Finanza ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base al Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188, vale il principio della presunzione di innocenza.
La responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.









