Sette gol fatti, uno solo subito e nove punti in tre partite. Il Crotone che si appresta a ricevere l’Atalanta U23 non è più la squadra balbettante di inizio stagione, ma una macchina da punti che ha ritrovato equilibrio e ferocia. Le vittorie contro Cosenza, Potenza e Siracusa hanno rilanciato le ambizioni della gestione Longo, trasformando lo stadio “Scida” nel fortino da cui far partire l’assalto ai vertici del girone.
Solidità tattica: il 4-3-3 non si tocca
Longo non intende smantellare il giocattolo che ha garantito l’ultimo filotto di successi. Il 4-3-3 resta il dogma tattico, con Merelli confermato tra i pali e una linea difensiva che vede ancora aperti alcuni dubbi sugli esterni: a destra è testa a testa tra Novella e Andreoni, mentre a sinistra Groppelli e Guerra si contendono il posto. Al centro, la diga sarà composta da Cocetta e Di Pasquale.
La vera forza dei calabresi risiede però nel motore di centrocampo. Il terzetto Gallo-Vinicius-Sandri ha dimostrato di saper alternare con sapienza la regia di qualità alla protezione della retroguardia. In attacco, il tridente dei “titolarissimi” non dovrebbe subire scossoni: Piovanello e Zunno agiranno ai fianchi di Gomez, terminale offensivo di riferimento.
Sette giorni di fuoco
Quella di domani contro i bergamaschi è solo la prima tappa di una maratona estenuante. Il calendario impone agli Squali un ritmo frenetico: martedì sera la trasferta a Caserta, seguita sabato dal delicato impegno sul campo del Picerno. Il rientro tra le mura amiche è fissato per domenica 22, quando allo “Scida” arriverà il Foggia per un classico del Sud.









