Si sblocca l’impasse, la luce in fondo al tunnel ora è visibile. Il rimpasto della Giunta di Vibo Valentia esce dalla palude delle trattative e prende finalmente forma: Enzo Mirabello fa un passo indietro, gli alecciani cambiano cavallo indicando l’avvocata Ketty De Luca, mentre Pina Puntillo si dimette, liberando l’ultimo incastro. Un via libera politico che consente al sindaco Enzo Romeo di chiudere il cerchio e presentare il nuovo assetto dell’esecutivo.
Il domino che sblocca il rimpasto
Nelle ultime ore, la situazione – rimasta congelata per giorni – ha subito una netta accelerazione. Il primo tassello è il passo indietro di Enzo Mirabello, proposto dal gruppo consiliare Democratici e Riformisti per Vibo per un possibile ingresso in Giunta. Il fronte alecciano ha quindi cambiato strategia: tramontata l’ipotesi iniziale, il consigliere regionale Ernesto Alecci ha indicato direttamente al sindaco il nome dell’avvocata e docente Ketty De Luca, imprimendo una svolta inattesa ma decisiva.
Puntillo lascia: si chiude la fase dei tecnici
Nel frattempo la docente dell’Università della Calabria, Pina Puntillo ha rassegnato le dimissioni come facilmente prevedibile. Era stata chiamata come figura tecnica per rimettere ordine nelle casse comunali. La sua uscita di scena arriva dopo giorni di indiscrezioni su un possibile avvicendamento legato non a valutazioni amministrative, ma a equilibri politici interni alla maggioranza. Una scelta che – unitamente al passo indietro di Mirabello – segna, di fatto, la fine della fase emergenziale e l’avvio di una Giunta più marcatamente politica, come richiesto da più parti all’interno della coalizione che sostiene Romeo.
Il precedente Continanza e l’ingresso di Colelli
La mossa di Puntillo segue quella di Vania Continanza, assessora alla Pubblica Istruzione, che aveva rimesso le deleghe nei giorni scorsi anticipando il rimpasto. Una decisione che ha spianato la strada all’ingresso in Giunta del capogruppo Pd Francesco Colelli, considerato uno degli innesti politici più rilevanti del nuovo esecutivo. L’operazione risponde alla necessità del sindaco di rafforzare il baricentro politico della Giunta e ridurre le tensioni che avevano messo in fibrillazione la maggioranza.
Mirabello: “Onorato, ma non posso garantire il massimo impegno”
A chiarire definitivamente la sua posizione è stato lo stesso Enzo Mirabello, con una dichiarazione che chiude ogni spazio a interpretazioni: “Sono onorato dalla proposta ricevuta, ma il mio lavoro non mi consente di svolgere al meglio l’incarico di assessore”, ha spiegato. “La mia attività professionale, ad oggi, non mi lascia lo spazio necessario per un ruolo tanto oneroso e delicato.”
Una scelta motivata anche da ragioni personali e professionali: “Ho deciso di continuare a svolgere a tempo pieno il mio lavoro di imprenditore, anche per il futuro dei miei dipendenti e delle loro famiglie“. Mirabello, però, non si sfila dal percorso politico: “Continuerò a dare il mio contributo in termini di idee e proposte per il bene della città insieme ai Democratici e Riformisti e al consigliere regionale Ernesto Alecci.”
Disco verde per Romeo
Con l’ultimo nodo sciolto, il sindaco Romeo ha ora campo libero per chiudere il rimpasto e presentare il nuovo esecutivo. Un passaggio tutt’altro che formale: dalla composizione della Giunta dipenderà la tenuta politica della maggioranza e la capacità dell’amministrazione di affrontare i dossier più delicati, dal bilancio ai servizi essenziali.









