Si è svolta oggi, in un clima di collaborazione istituzionale e confronto operativo, l’audizione della IV Commissione consiliare “Territorio” dedicata alle criticità della circolazione e agli effetti sulla viabilità del tratto Crotone–Simeri Crichi della Strada Statale 106 Jonica. La seduta è stata convocata su richiesta formale e condivisa dei sindaci dei territori interessati, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato degli interventi e sull’impatto dei futuri cantieri.
I partecipanti all’audizione
L’incontro, presieduto dal presidente della IV Commissione, Sergio Ferrari, ha visto la partecipazione dei consiglieri Elisabetta Maria Barbuto (in sostituzione di Scutellà), Ferdinando Laghi e Riccardo Rosa, oltre al presidente della Provincia di Crotone, Fabio Manica, al commissario straordinario per l’ammodernamento della SS 106, Luigi Mupo, e al dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria, Claudio Moroni. Presenti inoltre numerosi sindaci e amministratori locali dei Comuni interessati dal tracciato.
Monitoraggio degli interventi e coinvolgimento dei territori
Nel corso dell’introduzione, Sergio Ferrari ha chiarito la finalità dell’audizione, spiegando che l’obiettivo è duplice: monitorare lo stato dell’arte degli interventi sulla SS 106 e costruire un percorso di accompagnamento dei territori nella delicata fase di avvio dei lavori. Un passaggio ritenuto fondamentale affinché le comunità locali siano coinvolte nelle scelte che incidono direttamente sulla loro quotidianità.
Particolare attenzione è stata rivolta alla necessità di accelerare le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e le azioni propedeutiche all’apertura dei cantieri, soprattutto nei segmenti Crotone–località Margherita e Rossano Corigliano fino al fiume Coserie.
Il punto della Provincia e di Anas
Il presidente della Provincia di Crotone, Fabio Manica, ha illustrato lo stato della viabilità provinciale, evidenziando gli atti deliberativi già adottati dall’ente per recepire le esigenze dei territori e le proposte migliorative avanzate dai Consigli comunali in relazione all’impatto dell’infrastruttura durante la fase di realizzazione.
Dal canto suo, il commissario straordinario Luigi Mupo ha assicurato la piena disponibilità di Anas al confronto continuativo, confermando che diversi lotti entreranno in una fase operativa già nel corso dell’anno, con l’avvio progressivo delle attività preliminari e dei lavori. Mupo ha inoltre precisato che per le opere mitigative sono previste risorse dedicate, in parte già inserite nei quadri economici.
La SS106 come priorità nazionale
Claudio Moroni, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria, ha ribadito il valore strategico della SS 106, definendola una priorità nazionale. Pur riconoscendo i risultati finora ottenuti, Moroni ha sottolineato che la vera sfida resta quella di trasformare la programmazione in cantieri produttivi e opere realizzate, evidenziando il ruolo di “collante” tra istituzioni e territori per raccogliere le istanze locali senza perdere di vista l’obiettivo del completamento dell’asse jonico.
La posizione unitaria dei sindaci
Dagli interventi dei sindaci e degli amministratori locali è emersa una posizione condivisa: pieno sostegno all’opera, accompagnato dalla richiesta di soluzioni concrete per garantire sicurezza e percorribilità delle strade che saranno interessate dal transito dei mezzi di cantiere, in contesti territoriali già caratterizzati da condizioni viarie delicate.
Tavolo tecnico di monitoraggio permanente
In chiusura dei lavori, il presidente Sergio Ferrari ha espresso soddisfazione per il livello del confronto e ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico di monitoraggio permanente, snello e operativo, con la partecipazione del Dipartimento regionale competente, del commissario straordinario, dei presidenti di Provincia e, di volta in volta, dei sindaci dei Comuni interessati, per seguire costantemente l’evoluzione dell’opera e affrontare tempestivamente le criticità.
“La IV Commissione – ha dichiarato Ferrari – intende essere un punto di riferimento costante per i territori, affinché una grande infrastruttura strategica come la SS 106 non sia vissuta come un’imposizione, ma come un percorso condiviso di sviluppo, sicurezza e crescita per le comunità”.








