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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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Petardi e fumogeni al corteo contro le Olimpiadi, contatto con le Forze dell’Ordine: sei fermati

Dopo ore di protesta pacifica, il corteo promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi si chiude con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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Un pomeriggio di protesta si è concluso con momenti di forte tensione a Milano, dove la manifestazione contro le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e contro la presenza dell’Ice si è trasformata, nelle fasi finali, in un confronto diretto con le forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto a piazzale Corvetto, poco prima della chiusura del corteo.

La manifestazione e il contesto

Il corteo, che ha visto la partecipazione di oltre cinquemila persone secondo le stime diffuse, è stato promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi, una rete che riunisce collettivi studenteschi, associazioni e realtà sociali critiche nei confronti dei Giochi di Milano-Cortina. La mobilitazione si è svolta per gran parte della giornata senza incidenti, tra slogan, musica e momenti di animazione.

L’escalation di tensione nel pomeriggio

La situazione è cambiata nel tardo pomeriggio, quando un gruppo di manifestanti si è separato dal resto del corteo all’altezza di piazzale Corvetto. Secondo quanto ricostruito, alcune persone con il volto coperto da caschi e cappucci avrebbero lanciato petardi, fumogeni e oggetti contundenti in direzione del cordone di sicurezza, muovendosi verso l’imbocco della tangenziale Est.

La risposta delle forze dell’ordine

Di fronte al tentativo di forzare lo schieramento, la polizia è intervenuta con lacrimogeni, idranti e cariche di alleggerimento. Gli agenti, in assetto antisommossa, hanno respinto il gruppo per impedire l’accesso alla tangenziale, riportando la situazione sotto controllo dopo diversi minuti di scontri.

I fermi e la gestione dell’ordine pubblico

Secondo le prime informazioni disponibili, sarebbero almeno sei le persone fermate e accompagnate in Questura: quattro uomini e due donne. Altri manifestanti si sarebbero allontanati dopo le cariche, mentre il presidio delle forze dell’ordine è rimasto a protezione degli accessi stradali ritenuti sensibili.

Il corteo riprende e si conclude

Dopo gli scontri, il gruppo più radicale si è disperso in altre direzioni, seguito a distanza dagli agenti. Il resto della manifestazione ha potuto proseguire lungo viale Lucania, concludendosi senza ulteriori incidenti tra corso Lodi e viale Bacchiglione.

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