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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Il Cosenza porta a casa la vittoria, ma l’involuzione è sotto gli occhi di tutti. Tre punti e tante perplessità

Il successo contro il Siracusa non cancella le difficoltà di una squadra che appare lontana da quella brillante ammirata nel girone d’andata. Ordine difensivo sì, ma sterilità offensiva e gioco poco incisivo restano segnali preoccupanti

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La partita contro il Siracusa porta tre punti preziosi in casa Cosenza, ma non spazza via dubbi e perplessità sull’evidente involuzione della squadra di Buscè. Il successo firmato da Emmausso permette ai rossoblù di muovere la classifica, scalando una posizione e piazzandosi al quarto posto, ma non restituisce certezze né entusiasmo.

Il Cosenza che incantava e divertiva nel girone d’andata sembra ormai lontano. Al suo posto, una squadra più compassata, spesso prevedibile e incapace di alzare il ritmo della manovra. Al Marulla, contro la penultima del girone, il copione è stato chiaro per lunghi tratti: poche idee, pochissime occasioni.

Ordine difensivo, ma davanti è buio

Va riconosciuto l’aspetto positivo mostrato nel primo tempo, con un Cosenza ordinato e compatto in fase difensiva. I rossoblù hanno retto le iniziali sortite dei siciliani, difendendo con attenzione e concedendo poco. Un segnale di solidità che però non basta a mascherare i problemi strutturali in fase offensiva.

La sterilità davanti, la fatica ad arrivare in porta e la mancanza di giocate individuali sono segnali evidenti e non più ignorabili. Il gol decisivo nasce più da un errore avversario che da una costruzione corale, fotografia fedele di un attacco che fatica a produrre gioco.

I numeri raccontano il calo

I dati confermano le sensazioni: nel 2026 il Cosenza ha disputato 7 partite, segnando appena 4 gol, tutti concentrati in sole due gare (contro Casertana e Siracusa). Un ruolino di marcia che evidenzia il netto cambio di passo rispetto al girone d’andata.

E il paradosso è evidente: nonostante questo calo, il Cosenza resta ancora il terzo miglior attacco del campionato, merito esclusivo di quanto costruito nella prima parte di stagione. Un dato che, più che rassicurare, accentua il contrasto tra ciò che è stato e ciò che la squadra oggi riesce a esprimere.

Tre punti, ma serve una svolta

La vittoria contro il Siracusa è ossigeno per la classifica, ma è ben lontana da poter essere considerata l’inizio di una ripresa. Il Cosenza di oggi appare appesantito, poco brillante e lontano dall’identità che lo aveva reso una delle squadre più piacevoli del campionato.

Buscè incassa i tre punti, ma il campo continua a lanciare segnali chiari: senza un’inversione di tendenza sul piano del gioco e della pericolosità offensiva, i fantasmi visti contro il Giugliano rischiano di tornare a farsi sentire. E il tempo, a questo punto della stagione, non è un alleato.

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