Un’altra brutale aggressione ai danni di un giovane direttore di gara scuote il mondo sportivo calabrese. Il sedicenne della sezione arbitrale di Locri è stato colpito al volto al termine di una gara del campionato Under 19 disputata a Cittanova tra la formazione locale e il Gioiosa Jonica, con la squadra di casa estranea ai fatti.
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si sarebbe verificato al triplice fischio. Dopo un acceso confronto con un tesserato ospite, il giovane arbitro sarebbe stato raggiunto da un pugno violento che gli ha provocato la frattura del setto nasale. Per lui i sanitari hanno stabilito una prognosi di 21 giorni.
Coinvolto anche un genitore presente in panchina
Stando a quanto emerso, l’aggressione più grave sarebbe stata sferrata dal padre di due calciatori del Gioiosa Jonica. L’uomo, che non avrebbe avuto titolo per accedere al terreno di gioco, si trovava in panchina dopo aver consegnato un documento d’identità, circostanza che avrebbe consentito la sua permanenza nell’area tecnica.
Il presunto aggressore si sarebbe poi allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, intervenute sul posto per avviare gli accertamenti. Sono attesi ora i provvedimenti del Giudice sportivo e le eventuali determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Un precedente che aveva fatto il giro d’Italia
Non è la prima volta che il giovane arbitro finisce vittima di violenza. Solo pochi mesi fa era stato colpito durante una gara a Francica da un calciatore quarantenne. In quell’occasione le immagini dell’aggressione avevano avuto ampia risonanza nazionale.
A rendere ancora più grave l’episodio di Cittanova è il fatto che l’aggressione sarebbe avvenuta sotto gli occhi del padre del ragazzo, anch’egli ex arbitro e appartenente alle forze dell’ordine.









