Il Settore Tributi e Riscossione del Comune di Cosenza interviene sul contenzioso che coinvolge l’ente e il Cosenza Calcio, ritenendo “frammentarie e parziali” le ricostruzioni apparse sulla stampa negli ultimi giorni.
L’atto oggetto degli articoli, viene precisato, costituisce una mera ottemperanza a sentenze passate in giudicato, che devono essere eseguite e non interpretate. Tuttavia, si tratta di un provvedimento inserito in un quadro più ampio di contenzioso, nel quale la società calcistica risulta parte resistente in ulteriori procedimenti ancora pendenti.
La rettifica dell’ingiunzione
Il Settore competente ha richiesto una tempestiva rettifica dell’ingiunzione originariamente emessa dall’agente della riscossione Municipia S.p.A., per conto della Commissione Straordinaria di Liquidazione, disponendo un discarico di 355.276,60 euro.
A seguito della rideterminazione, l’importo effettivamente dovuto dal Cosenza Calcio – in esecuzione delle sentenze definitive – è stato quantificato in 223.164,50 euro, somma calcolata dall’agente della riscossione in conformità ai pronunciamenti giudiziari.
La sospensiva e i tempi del giudizio
Il collegio giudicante ha concesso una sospensione che, secondo quanto precisato dal Settore Tributi, non entra nel merito della correttezza dell’importo già rideterminato, rinviando la decisione definitiva all’udienza fissata per giugno 2026.
L’amministrazione evidenzia che la dilazione temporale rispetto ai consueti termini – generalmente fissati entro 90 giorni – sarebbe motivata esclusivamente dalla grave situazione patrimoniale rappresentata dal Cosenza Calcio nel ricorso.
Nel frattempo, il Settore Tributi, in raccordo con l’agente della riscossione, sta attivando gli strumenti processuali necessari per ottenere una decisione di merito in tempi più rapidi rispetto a quelli stabiliti in sede cautelare.









