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11 Febbraio 2026
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Aree industriali in bilico, l’allarme di Unindustria: “Servono regole chiare per salvaguardare le imprese”

Ferrara denuncia richieste di pagamento improvvise per servizi non erogati e sottolinea come l’incertezza amministrativa possa compromettere lo sviluppo produttivo regionale

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Nuovo allarme di Unindustria Calabria sulle condizioni operative e amministrative delle aree industriali regionali. Il presidente, Aldo Ferrara, sottolinea l’urgenza di fare chiarezza sulle somme richieste alle imprese e sulla gestione dei servizi, evidenziando i rischi per le aziende già insediate e la necessità di una rapida riqualificazione.

Pagamenti contestati e rischio per le imprese

Molte aziende hanno ricevuto dal Corap richieste di pagamento ingiustificate, relative a servizi mai erogati e per le quali non erano mai state emesse fatture negli anni precedenti. Questa situazione, secondo Ferrara, rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese che hanno scelto di investire in Calabria, penalizzando la crescita produttiva e sociale del territorio.

Gestione tra Corap e nuova agenzia Arsai

Il nodo principale riguarda la gestione delle aree industriali tra il vecchio Corap, in liquidazione, e la nuova agenzia regionale Arsai, chiamata a riqualificare strutture e servizi. Ferrara evidenzia che le incertezze amministrative possono vanificare gli sforzi di sviluppo e scoraggiare nuovi investimenti, rendendo necessario un intervento immediato per rimuovere criticità e garantire trasparenza.

Efficienza e valorizzazione delle aree industriali

“È fondamentale rendere efficienti e accoglienti le aree industriali, creando un contesto favorevole agli investimenti e al rafforzamento delle imprese locali”, afferma Ferrara. Solo così sarà possibile avviare la nuova stagione di sviluppo delle aree industriali calabresi, valorizzandone il ruolo strategico nell’economia regionale.

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