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26 Febbraio 2026
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Clean Money, ‘ndrangheta ed estorsioni a Catanzaro: 42 rinvii a giudizio (NOMI)

Il troncone con rito abbreviato, che vede altri dodici imputati, proseguirà il 26 febbraio prossimo con la requisitoria della Dda

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Quarantadue rinvii a giudizio per gli imputati, che hanno scelto di proseguire l’ordinaria udienza preliminare, coinvolti nell’inchiesta nome in codice “Clean Money” che aveva portato, a febbraio dell’anno scorso, i carabinieri ad arrestare 22 persone. Un’inchiesta che mira a dimostrare come il clan dei Gaglianesi, da braccio operativo delle famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto, dei Grande Aracri di Cutro, sia diventato un autonomo gruppo di ‘ndrangheta che esercita la sua pressione mafiosa sui quartieri Pistoia, Corvo, Aranceto, Germaneto e Catanzaro Lido, in competizione con le altre associazioni mafiose nei settori delle estorsioni, dei furti, del traffico di sostanze stupefacenti.

I rinviati a giudizio

Il gup distrettuale Fabiana Giacchetti, accogliendo la richiesta della Dda ha mandato a processo Cosimino Abbruzzese, 70 anni, di Catanzaro; Orlando Abbruzzese, 50 anni, di Catanzaro; Antonio Anello, 71 anni, di Curinga; Tommaso Aprile, 60 anni, di Catanzaro; Alessandro Basile, 40 anni, di Catanzaro; Dorin Boicu, 41 anni, di Catanzaro; Vitaliano Cannistrà, 69 anni, di Catanzaro; Nicolina Cavaretta, 60 anni, di Mesoraca;Domenico Cerminara, 53 anni, di Catanzaro; Massimiliano Celi, 46 anni, di Catanzaro; Saverio Ciambrone, 61 anni, di Gimigliano; Salvatore Corea, 55 anni, di Catanzaro; Giovanni Costa, 72 anni, di Roma; Andrea Doria, 54 anni, di Catanzaro; Donato Gallelli, 50 anni, di Sellia Marina; Antonio Giglio, 49 anni, di Catanzaro; Igor Guarino, 42 anni, di Milano; Lorenzo Iiritano, 66 anni, di Catanzaro; Eugenio Longo, 57 anni, di Catanzaro; Michele Maccherone, 48 anni, di Brusaporto; Domenico Maida, 57 anni, di Catanzaro; Michele Maruca, 71 anni, di Catanzaro; Fortunato Mesiano, 50 anni, di Biassono; Giuseppe Narciso, 59 anni, di Catanzaro; Pancrazio Opipari, 49 anni, di Sellia Marina; Giovanni Passalacqua, alias U Gigliotti, 60 anni, di Catanzaro; Giorgio Pavan, 71 anni, di Rovello Porro; Enrico Pinto, 53 anni, di Catanzaro; Antonio Procopio, 64 anni, di Catanzaro; Giuseppe Procopio, 43 anni, di Catanzaro; Pietro Procopio, 70 anni, di Catanzaro; Giuseppe Rijitano, 60 anni, di Catanzaro; Domenico Rizza, 69 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni, di Borgia; Giuseppe Rocca, 62 anni, di Lecco; Giuseppe Signoretta, 51 anni, di Montepaone; Vincenzo Santoro, 37 anni, di Catanzaro; Mazio Scerbo, 47 anni, di Cutro; Domenico Scozzafava, 44 anni, di Catanzaro; Francesco Trapasso, 57 anni, di Catanzaro; Ercole Zirpoli, 69 anni, di Catanzaro e Simone Zurlo, 20 anni, di Catanzaro. Il processo inizierà il prossimo 25 marzo davanti ai giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro.

Gli abbreviati 

Per altri dodici imputati che hanno scelto il rito abbreviato l’udienza proseguirà il prossimo 26 febbraio con la requisitoria del pubblico ministero nei confronti di Antonio Donato, 30 anni, di Catanzaro; Stefania Costanzo, 40 anni, di Catanzaro; Roberto Corapi, 64 anni, di Catanzaro; Francescopaolo Morabito, 29 anni, di Catanzaro; Andrea Fava, 52 anni, di Catanzaro; Emanuele Riccelli, 28 anni, di Catanzaro; Sergio Rubino, 48 anni, di Catanzaro; Silvano Mancuso, 55 anni, di Catanzaro; Manuel Pinto, 28 anni, di Catanzaro; Antonio Procopio, 38 anni, di Catanzaro; Rodolfo Procopio, 42 anni, di Catanzaro; Tommaso Rosa, 61 anni, di Crotone.

Le accuse

Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, usura, estorsioni ai danni di imprenditori, truffa, riciclaggio e traffico di droga.

Il decisionista del clan dei Gaglianesi

A “Ditta”, inteso “Enzo”, all’anagrafe Lorenzo Iiritano uomo di vertice del “Clan dei Gaglianesi”, viene identificato dalla Dda come il decisionista del clan dei Gaglianesi, il tramite con le altre ‘ndrine: dagli Arena – Nicoscia” di Isola di Capo Rizzuto, ai Trapasso, agli Scerbo – Mannolo di San Leonardo di Cutro, ai Grande Aracri di Cutro, agli “Iozzo” di Chiaravalle Centrale, ai “Carpino- Tatraculo” di Petronà (CZ) , ai “Catarisano” di Borgia (CZ), colui che mantiene i rapporti con il clan degli zingari. Dirige le azioni concrete da compiere nel territorio di Catanzaro e comuni limitrofi, impartendo puntuali disposizioni agli altri associati a lui subordinati. Partecipa con gli altri sodali alle estorsioni ed al controllo del territorio, rinveste parte degli utili delle attività illecite della cosca in operazioni commerciali lecite, gestite da imprenditori compiacenti. 

Il collegio difensivo

Sono impegnati tanto nel processo con rito ordinario che in abbreviato gli avvocati Vincenzo Varano; Nicola Tavano; Luigi Falcone; Alessandro Guerriero; Marcello Manna; Antonio Muscimarro; Adriana Anello; Gregorio Viscomi; Beatrice Biamonte; Saverio Loiero; Vittoria Alessia Aversa; Elisabetta Gualtieri; Antonio Ludovico; Francesco Folino; Massimo Grassellini; Gianfranco Giunta; Domenico Chindamo; Leopoldo Marchese; Sergio Rotundo; Fabiola Scozia; Michele Cillis; Marisa Marraffino; Anselmo Torchia; Antonio Sgromo; Antonio Strongoli; Giuseppe Fonte; Giovanni Merante; Amedeo Bianco; Stefano Nimpo; Simona La Falce; Guido Contestabile; Nicola Cantafora; Ermenegildo Massimo Scuteri; Pietro Mancuso; Maria Laura De Caro; Giovanni Gemelli. 

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