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15 Febbraio 2026
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Il fattore Massara: la “millennial” che sorride al futuro della Tonno Callipo. “Tanto affetto intorno a me”

La centrale vibonese si racconta tra l'orgoglio di difendere i colori della sua città e la crescita costante all'ombra delle grandi. Sabato la prova di maturità ad Arzano per blindare il primato.

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“Il mio sorriso nasce dall’affetto che sento”. In questa confessione di Lorenza Massara è racchiusa l’essenza di una stagione vissuta con l’entusiasmo di chi ha le radici nel cuore e la testa rivolta verso l’alto. Diciotto anni compiuti a novembre e un fisico da 186 centimetri, la centrale vibonese incarna la “meglio gioventù” di una Tonno Callipo che non nasconde le proprie ambizioni di vertice. Essere la più piccola del gruppo, in un roster impreziosito da atlete del calibro di Rizzo, Civitico e Macedo, non è un limite ma un’opportunità formativa senza eguali sotto la guida di coach Saja.

Tra impegno e responsabilità

Il bilancio stagionale parla chiaro: 13 vittorie su 14 incontri. “Un bilancio decisamente ottimo,” sottolinea Massara, “frutto di tutto l’impegno che ci mettiamo ogni giorno in palestra e di un gruppo che si impegna per raggiungere gli obbiettivi comuni”. Tuttavia, il percorso netto ha mostrato qualche fisiologica sbavatura, quelle “scorie” citate dal tecnico Saja che la giovane centrale analizza con maturità: “Credo che ciò che vada sistemato siano l’intensità e la concentrazione con la quale partiamo sin dal primo punto, sono aspetti fondamentali per riuscire ad imporre fin da subito il nostro gioco e per ridurre gli errori”.

La trappola Arzano

Sabato il calendario impone la trasferta campana contro Arzano. Nonostante la posizione in classifica delle avversarie, i 12 punti delle padrone di casa – impreziositi dalla vittoria su Modica e dal recente punto strappato a Bisceglie – impongono massima allerta. Reduci dalle fatiche contro l’Assitec, le giallorosse sanno di non poter sbagliare. “Dobbiamo scendere in campo concentrati, fare il nostro gioco fin dal primo minuto cercando di imporre il nostro ritmo, evitando cali di tensione che potrebbero metterci in difficoltà”, avverte Massara.

Il richiamo del PalaValentia

Per una ragazza nata e cresciuta a Vibo Valentia, indossare la maglia della propria città trasforma lo sport in missione. “Sono stati mesi intensi e stimolanti,” racconta Lorenza, “giocare in una squadra così importante nella mia città è qualcosa che mi riempie di gioia, ma anche di un senso di responsabilità che mi spinge a dare sempre il massimo”. Un legame viscerale che si palesa in quel sorriso pre-gara diventato ormai un marchio di fabbrica al PalaValentia, luogo che lei definisce speciale per l’affetto e la gratitudine che le restituisce.

E sull’esordio in B1, la centrale resta con i piedi ben piantati a terra: “In realtà non mi piace immaginare troppo. Preferisco pensare alle cose concrete e farmi trovare pronta nel momento del bisogno. Non mi creo aspettative: il mio pensiero è solo quello di lavorare ogni giorno e farmi trovare pronta quando arriverà il mio momento”.

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