L’ondata di maltempo che sta sferzando la Calabria non risparmia i servizi essenziali, colpendo duramente il cuore del sistema idrico nel nord della regione. Da ieri, una combinazione di piogge torrenziali e blackout elettrici legati alle tempeste ha forzato il fermo di numerosi impianti strategici. Il risultato è un venerdì di emergenza per migliaia di cittadini, con l’erogazione dell’acqua ridotta o del tutto sospesa in vasta parte della provincia di Cosenza.
La mappa del disservizio
Le criticità, monitorate costantemente dai tecnici di Sorical, interessano diversi snodi vitali. Attualmente risultano paralizzati il sollevamento di Carolei, con rubinetti a secco nelle aree di Rosario di Mendicino e Vadue di Carolei, e l’impianto IPOT Trionto, il cui stop sta mettendo in ginocchio l’intero territorio di Acri e i comuni dei Paesi Albanesi. Non va meglio sul versante dell’IPOT Casali, dove il fermo dell’infrastruttura sta pesando sulle comunità di Casali del Manco, Pietrafitta e Spezzano Sila.
Situazione precaria anche per l’IPOT Cerisano: l’impianto è parzialmente operativo ma con un trattamento ridotto. Questa limitazione sta causando forti disagi a Cerisano, Marano Marchesato, Marano Principato, nella zona alta di Mendicino e in diverse aree di Castrolibero, inclusi il Capoluogo, Orto Matera e Case Alte.
Corsa al ripristino
Il cortocircuito tra maltempo ed energia elettrica resta il nodo principale. Come spiegano gli esperti, le anomalie e le interruzioni sulla rete di distribuzione elettrica hanno reso impossibile il regolare funzionamento dei macchinari.
Sorical ha confermato che le squadre tecniche sono operative sul campo senza sosta. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità nel minor tempo possibile, una sfida che resta tuttavia legata a doppio filo al miglioramento delle condizioni meteo e alla risoluzione definitiva delle criticità elettriche che continuano a interessare gli impianti di sollevamento.









