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15 Febbraio 2026
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Crisi al Comune di Catanzaro, Fiorita rompe il silenzio: “Non difendo la poltrona, ma il mandato dei cittadini”

Nell'ormai consueto messaggio domenicale sui social, il primo cittadino interviene sul rischio di scioglimento, chiarendo di non voler difendere la “poltrona” ma il mandato ricevuto dagli elettori

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Nel suo consueto appuntamento domenicale, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, interviene sulla delicata fase politica che attraversa Palazzo De Nobili. Dopo giorni di tensioni e voci su possibili dimissioni di alcuni consiglieri, il primo cittadino sceglie parole misurate ma dense di significato, affrontando il tema della crisi al Comune e del rischio di scioglimento anticipato.

Fiorita riconosce la necessità di una presa di posizione pubblica: “Eviterei volentieri, ma so di non potermi esimere da spendere qualche parola sulla situazione che si è venuta a creare a seguito delle possibili dimissioni di alcuni consiglieri comunali e del rischio di scioglimento del Comune”.

Silenzio, ma non indifferenza

Il sindaco rivendica una scelta precisa: non alimentare polemiche, non entrare nel merito delle dinamiche interne all’opposizione, non cedere alla tentazione dello scontro. “Ho volutamente taciuto e continuerò a farlo su questa vicenda: non intendo dilungarmi sull’esistenza o meno di ragioni politiche, sull’esistenza o meno di ambizioni personali, sulle conseguenze dello scioglimento per la città, sulla coerenza o meno di questo o quel consigliere”.

“Non difendo la poltrona”

Il passaggio centrale è netto: “Non mi interessa difendere ad ogni costo la ‘poltrona’”. Fiorita sposta il focus dalla tenuta personale alla legittimazione democratica. Il tema, per lui, non è la permanenza in carica ma il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. “Io continuo a svolgere il compito che mi hanno affidato i cittadini con la testa alta, la schiena dritta ed un grande senso di responsabilità”.

Il sindaco richiama il dato elettorale come elemento politico decisivo: “17.823 persone mi hanno affidato questo compito, 14 persone (ad oggi) vogliono farlo terminare anzitempo”.

“Bene comune sopra tutto”

La chiusura è una dichiarazione di principio: “Continuo a lavorare per Catanzaro, a farlo con onestà e trasparenza, a mettere sopra ogni cosa il perseguimento del bene comune e a far prevalere l’interesse generale su quello individuale”. In un passaggio politico complesso, Fiorita sceglie la linea della responsabilità istituzionale e della continuità amministrativa. Nessuna accusa diretta, ma un messaggio chiaro: il sindaco non arretra, rivendica coerenza e affida ai fatti e ai numeri la difesa del proprio operato.

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