Nel suo consueto appuntamento domenicale, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, interviene sulla delicata fase politica che attraversa Palazzo De Nobili. Dopo giorni di tensioni e voci su possibili dimissioni di alcuni consiglieri, il primo cittadino sceglie parole misurate ma dense di significato, affrontando il tema della crisi al Comune e del rischio di scioglimento anticipato.
Fiorita riconosce la necessità di una presa di posizione pubblica: “Eviterei volentieri, ma so di non potermi esimere da spendere qualche parola sulla situazione che si è venuta a creare a seguito delle possibili dimissioni di alcuni consiglieri comunali e del rischio di scioglimento del Comune”.
Silenzio, ma non indifferenza
Il sindaco rivendica una scelta precisa: non alimentare polemiche, non entrare nel merito delle dinamiche interne all’opposizione, non cedere alla tentazione dello scontro. “Ho volutamente taciuto e continuerò a farlo su questa vicenda: non intendo dilungarmi sull’esistenza o meno di ragioni politiche, sull’esistenza o meno di ambizioni personali, sulle conseguenze dello scioglimento per la città, sulla coerenza o meno di questo o quel consigliere”.
“Non difendo la poltrona”
Il passaggio centrale è netto: “Non mi interessa difendere ad ogni costo la ‘poltrona’”. Fiorita sposta il focus dalla tenuta personale alla legittimazione democratica. Il tema, per lui, non è la permanenza in carica ma il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. “Io continuo a svolgere il compito che mi hanno affidato i cittadini con la testa alta, la schiena dritta ed un grande senso di responsabilità”.
Il sindaco richiama il dato elettorale come elemento politico decisivo: “17.823 persone mi hanno affidato questo compito, 14 persone (ad oggi) vogliono farlo terminare anzitempo”.
“Bene comune sopra tutto”
La chiusura è una dichiarazione di principio: “Continuo a lavorare per Catanzaro, a farlo con onestà e trasparenza, a mettere sopra ogni cosa il perseguimento del bene comune e a far prevalere l’interesse generale su quello individuale”. In un passaggio politico complesso, Fiorita sceglie la linea della responsabilità istituzionale e della continuità amministrativa. Nessuna accusa diretta, ma un messaggio chiaro: il sindaco non arretra, rivendica coerenza e affida ai fatti e ai numeri la difesa del proprio operato.








