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15 Aprile 2026
15 Aprile 2026
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Il graffio del Catanzaro: un tris d’autore per continuare a sognare. Vietato porsi limiti

Dalla Reggiana al Mantova, passando per il blitz di Pescara: i giallorossi hanno portato a casa nove punti. E contro la Virtus Entella si lavora per calare il poker

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Sette giorni per cambiare volto a una stagione e riprendersi il futuro. Il Catanzaro archivia un tour de force perfetto, trasformando i dubbi di inizio 2026 in una prova di forza che scuote il campionato. Dopo un solo punto raccolto in quattro gare, i giallorossi hanno infilato tre vittorie chirurgiche contro Reggiana, Pescara e Mantova: sei gol fatti, zero subiti e una ritrovata solidità che rievoca i momenti migliori del 2025.

Maturità e gestione

Le ultime uscite hanno svelato una tenuta mentale irreprensibile. Iemmello e compagni hanno dimostrato di saper leggere i momenti del match con un’intelligenza superiore: colpiscono al momento giusto e poi blindano il risultato, abbassando il baricentro senza mai perdere la compattezza. È un Catanzaro capace di soffrire, di lasciare il possesso palla all’avversario ma di non correre rischi reali. Sono doti da “grande” che alimentano i sogni di una piazza ormai consapevole dei propri mezzi.

Cinismo e nuove armi

La differenza rispetto al recente passato risiede nella cattiveria agonistica sottoporta. La manovra è tornata fluida, esaltata dalla brillantezza delle individualità. In questo contesto, Alberto Aquilani ha trovato un’arma letale in Liberali: il giovane talento sta determinando gli equilibri a suon di giocate d’alta scuola, gol e assist, colmando con personalità il vuoto lasciato dal pesante infortunio che ha chiuso in anticipo la stagione di Cisse.

Oltre la salvezza: vietato porsi limiti

Con 41 punti e un solido quinto posto in tasca, la pratica salvezza è ormai un mero dato statistico. Eppure, nell’ambiente giallorosso l’ambizione resta il motore principale. Il tecnico insiste sui margini di miglioramento dei suoi giovani e sulla necessità di alzare l’asticella ogni settimana. Il progetto tecnico, chiaro e lungimirante sin dal ritorno in Serie B, non è più una sorpresa ma una realtà consolidata della cadetteria. Il percorso è tracciato: con umiltà e senza abbassare la guardia, il Catanzaro può guardare al vertice con legittima fiducia.

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