La Calabria respira dopo giorni di assedio. Con il ritorno del sereno, la Protezione Civile ha declassato l’allerta a colore verde su tutto il territorio regionale, segnando la fine di una fase critica segnata da esondazioni, frane e alberi abbattuti. Mentre le nubi si diradano lungo la costa tirrenica e l’entroterra, le amministrazioni locali iniziano il bilancio dei danni, concentrando l’attenzione sulle ferite aperte dal vento e dalle piogge torrenziali, specialmente nella provincia di Cosenza.
Il Crati allenta la morsa a Cassano
Nel Comune di Cassano allo Ionio la paura lascia spazio alla normalizzazione. Il fiume Crati, protagonista di un’esondazione che ha tenuto il territorio con il fiato sospeso, è finalmente risceso sotto la soglia critica. La piena di ieri pomeriggio non ha lasciato strascichi drammatici e il monitoraggio costante conferma che la situazione è sotto controllo. Durante la notte si sono verificate solo lievi infiltrazioni a Lattughelle, un fenomeno definito “fisiologico” dal Comune poiché “gli argini ancora si devono assestare ed è fisiologico che entri un po’ di acqua»ì”.
Laghi di Sibari: si lavora per la messa in sicurezza
Scenario più complesso, ma in via di risoluzione, quello dei Laghi di Sibari. Qui l’acqua ha continuato a premere durante la notte a causa di un varco ancora aperto nel sistema difensivo: «resta da chiudere il secondo argine quindi, stanotte, l’acqua è entrata e ha fatto innalzare il livello che era già presente, ma nulla di preoccupante». Nonostante l’incremento dei volumi idrici, le squadre operative non hanno mai interrotto gli interventi. Dall’associazione Laghi di Sibari giungono conferme rassicuranti: “stamattina, grazie al lavoro continuativo delle squadre operative e al progressivo deflusso delle acque, rispetto alla serata di ieri si registrano segnali di miglioramento”.









