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5 Marzo 2026
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Caso CinItaly, revocato il sequestro: controllo giudiziario e obbligo di dimora per l’imprenditore catanzarese

La decisione segue il percorso di self-cleaning e compliance aziendale avviato dall’azienda dopo le misure cautelari

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Il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Gilda Romano, ha disposto la revoca del sequestro dell’azienda CinItaly, sostituendo la misura con il controllo giudiziario.

Contestualmente, la misura cautelare degli arresti domiciliari precedentemente applicata all’imprenditore Chen Suyin è stata sostituita con l’obbligo di dimora nella Regione Calabria.

Percorso di self-cleaning e compliance

La decisione del gip prende atto del percorso di self-cleaning e compliance aziendale avviato da CinItaly successivamente all’esecuzione delle misure cautelari. L’iniziativa è finalizzata al recupero dell’impresa rispetto agli obiettivi di confisca, in linea con la normativa che consente il risanamento delle aziende coinvolte in procedimenti per sfruttamento lavorativo.

A supporto della richiesta difensiva, gli avvocati Francesco Iacopino e Franco Rotundo hanno depositato una consulenza tecnica redatta dal dottor Gennaro Brescia, documentante le attività di riorganizzazione interna e adeguamento ai parametri di legalità.

Fase di monitoraggio sotto supervisione

Con la revoca del sequestro e la sostituzione delle misure cautelari, CinItaly entra ora in una fase di monitoraggio dell’azienda, sotto la supervisione dell’autorità giudiziaria, garantendo il rispetto dei criteri di legalità e prevenendo ulteriori rischi di irregolarità nel contesto lavorativo.

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