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18 Febbraio 2026
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Bollette, maltempo e Autonomia: il governo stanzia oltre un miliardo e alza il bonus energia a 125 euro

Dal ciclone Harry al caro energia, via libera del Consiglio dei ministri a due decreti chiave. Ok anche agli schemi preliminari per l’Autonomia differenziata. Wanda Ferro: "Risposte concrete da parte del Governo"

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Il Consiglio dei ministri si è chiuso in meno di due ore, ma sul tavolo ha lasciato provvedimenti pesanti. Decreto bollette, decreto maltempo e primo via libera agli schemi di intesa per l’Autonomia differenziata: tre dossier che intrecciano emergenza sociale, calamità naturali e riassetto istituzionale.

Per la Calabria, ancora segnata dagli effetti del ciclone Harry, la notizia più immediata è lo stanziamento di risorse che, sommando i fondi già attivati, superano il miliardo di euro. Sul fronte energia, invece, arriva un bonus da 125 euro destinato alle famiglie economicamente più fragili, cifra superiore alle ipotesi iniziali circolate nelle ultime settimane.

Il decreto bollette: il bonus sale a 125 euro

Il governo ha scelto di alzare l’asticella del sostegno alle famiglie in difficoltà. Dopo le indiscrezioni che parlavano prima di 90 euro e poi di 115 euro, il testo approvato dal Consiglio dei ministri porta l’aiuto a 125 euro.

Una misura che punta a contenere l’impatto dei rincari energetici su chi ha redditi più bassi, in un contesto in cui il costo dell’energia continua a incidere in modo significativo sui bilanci familiari. L’intervento rientra nel cosiddetto decreto energia, con cui l’esecutivo prova a rispondere alle tensioni sul fronte delle tariffe e al malcontento crescente, soprattutto tra nuclei familiari e piccole attività.

La scelta di incrementare l’importo rispetto alle prime bozze è anche un segnale politico: la necessità di mostrare attenzione verso le fasce più vulnerabili in una fase economica ancora fragile.

Decreto maltempo: oltre un miliardo per l’emergenza

Accanto al capitolo energia, il governo ha approvato il decreto legge per l’emergenza maltempo e le delibere di protezione civile necessarie a fronteggiare i danni provocati dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna, oltre alla frana di Niscemi.

Le risorse complessive superano il miliardo di euro, cifra che si aggiunge ai 100 milioni già stanziati nelle prime ore dell’emergenza. Secondo quanto riferito dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, l’intervento rappresenta una risposta tempestiva a sostegno delle comunità colpite, con fondi destinati a cittadini, imprese e amministrazioni locali. Per la Calabria, tra le regioni più duramente colpite, il provvedimento punta a garantire la copertura degli interventi di protezione civile, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il sostegno alle attività economiche messe in ginocchio dagli eventi atmosferici estremi. La fase emergenziale, assicurano da Roma, dovrà essere accompagnata da rapidità nell’erogazione delle risorse e nella gestione delle procedure. Resta però il nodo, non secondario, della capacità degli enti locali di tradurre rapidamente gli stanziamenti in cantieri aperti e risarcimenti effettivi.

Autonomia differenziata: primo via libera agli schemi preliminari

Il primo punto affrontato nella riunione è stato quello dell’Autonomia differenziata. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera agli schemi di intesa preliminare tra lo Stato e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli ha parlato di “traguardo storico”, sottolineando che per la prima volta si compie un passaggio formale verso l’attuazione concreta del regionalismo differenziato. Si apre ora il percorso che dovrebbe portare gli schemi all’approvazione definitiva.

Il tema resta politicamente sensibile, soprattutto per il Mezzogiorno. In Calabria, il dibattito sull’Autonomia si intreccia con la questione delle risorse e del divario infrastrutturale, alimentando timori sulla possibile redistribuzione delle competenze e dei finanziamenti.

Altri provvedimenti: fisco e disabilità

Nel corso della stessa seduta, l’esecutivo ha approvato anche il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi e un decreto legislativo correttivo relativo all’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita con il decreto del 5 febbraio 2024. Un pacchetto articolato, che fotografa una giornata di governo concentrata su più fronti: dall’emergenza climatica alla pressione delle bollette, fino alle riforme istituzionali e fiscali.

Per la Calabria, il decreto maltempo rappresenta il capitolo più urgente. Ma il combinato disposto di energia, emergenze e Autonomia disegna uno scenario più ampio, in cui le scelte centrali avranno ricadute profonde sul territorio nei prossimi mesi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto per l’emergenza maltempo, stanziando complessivamente oltre un miliardo di euro destinati a sostenere le aree colpite dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Secondo Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno per FdI: “L’approvazione del decreto rappresenta una risposta concreta e tempestiva a sostegno delle comunità colpite. Il Governo ha mantenuto gli impegni assunti, intervenendo sin dalle prime ore con 100 milioni di euro e rafforzando oggi le risorse per cittadini, imprese e amministrazioni locali”.

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