Momenti di alta tensione in Florida. Un uomo armato è stato ucciso dal Secret Service dopo essere entrato “senza autorizzazione” nell’area di Mar-a-Lago, la residenza di Donald Trump a Palm Beach. Il presidente, al momento dell’episodio, si trovava alla Casa Bianca.
L’irruzione ai cancelli di Mar-a-Lago
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe avvicinato a uno dei cancelli della proprietà presidenziale armato di fucile da caccia e con una tanica di benzina.
A intervenire sono stati due agenti speciali del Secret Service insieme a un vice sceriffo della contea di Palm Beach. Di fronte alla minaccia, gli agenti hanno aperto il fuoco.
L’individuo è stato colpito mortalmente.
Il presidente non era in Florida
A chiarire la dinamica è stato Rafael Barros, agente speciale responsabile del Secret Service di Miami, nel corso di una conferenza stampa.
“Vogliamo essere chiari: il presidente degli Stati Uniti non si trovava nello Stato della Florida”, ha dichiarato, sottolineando che nessun agente è rimasto ferito durante l’operazione.








