La Città Metropolitana di Reggio Calabria affronta un blocco strutturale che mette a rischio la capacità di trasformare la visione politica in risultati concreti. La strategia degli ultimi venti anni punta a trasformare la città da “città sul mare” a città di mare”, con una riconnessione tra tessuto urbano, waterfront e insediamenti produttivi costieri, nel rispetto del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) adottato nel 2022. “Non è un problema di visione – sottolinea l’avv. Filomena Iatì, già consigliere comunale – ma di attuazione. I piani esistono, le priorità sono chiare, ma manca una reale fase operativa con risorse e responsabilità definite”.
Il nodo della metropolitana leggera
I progetti già previsti dal Pums includono una metropolitana leggera di superficie per collegare i quartieri periferici, due linee dedicate verso nord e sud fino all’aeroporto e un sistema a guida vincolata che unisce Porto, Università, Ospedali Riuniti, Cedir e Piazza Garibaldi.
“Immaginate come sarebbe oggi il volto della città se questi interventi fossero stati completati – continua Iatì – collegando servizi essenziali, studio e lavoro quotidiano. La base progettuale esiste, il problema è realizzarla”.
Ferrovie e intermodalità
Valorizzare la rete ferroviaria esistente in chiave metropolitana è una priorità concreta. La dorsale costiera tra Rosarno, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Melito Porto Salvo ha un grande potenziale: stazioni più accessibili, integrazione tariffaria con il trasporto pubblico locale e collegamenti efficaci con porto e aeroporto renderebbero l’infrastruttura molto più utile nella vita quotidiana dei cittadini.
Mobilità ciclabile e trasporto urbano
La rete di mobilità ciclabile, oggi incompleta e parzialmente realizzata, resta un’esigenza concreta per spostamenti brevi e medi. La progettazione deve puntare a sicurezza, accessibilità e continuità, per diventare uno strumento realmente fruibile da cittadini, studenti e lavoratori.
Parallelamente, il Piano Urbano del Traffico (Put), previsto dall’art. 36 del Nuovo Codice della Strada, non aggiornato, impedisce di tradurre le strategie di mobilità in scelte operative su circolazione, ZTL, parcheggi e fluidificazione del traffico.
Cantieri e finanziamenti: la chiave del futuro
Secondo Iatì, completare e migliorare i progetti già avviati è anche la condizione per intercettare nuovi finanziamenti europei e nazionali, inclusi PNRR, PON Metro e Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. “I fondi ci sono – ricorda – ma richiedono progetti maturi, aggiornati e cantierabili. Chi dimostra di saper realizzare ottiene più risorse e credibilità”. L’avvocata conclude sottolineando che la mobilità urbana incide direttamente su qualità della vita, attrattività turistica e competitività economica: completare quanto già pianificato rappresenta la scelta più efficace per rendere Reggio Calabria più connessa, sostenibile e vivibile.









