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27 Febbraio 2026
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Finti incidenti a Crotone, la Procura chiude l’inchiesta e tra i 24 indagati c’è anche un ex sindaco (NOMI)

Secondo la Procura, a vario titolo, avrebbero simulato decine di sinistri tra il 2021 e il 2022. Contestate frodi assicurative e falsi. Ecco cosa dice l'avviso di conclusione indagini

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La Procura della Repubblica di Crotone ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 persone, accusate a vario titolo di aver preso parte a una presunta associazione a delinquere finalizzata alle frodi assicurative, attraverso la simulazione di incidenti stradali e la precostituzione di documentazione falsa.

L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Crotone, riguarda fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022 e, come emerge dagli atti, nasce da un troncone di un’indagine della Dda di Catanzaro, successivamente trasmessa alla Procura ordinaria, che ha delineato l’ipotesi di un’organizzazione criminale semplice, senza aggravante mafiosa.

Il presunto sodalizio e i ruoli contestati

Secondo l’impostazione accusatoria, al vertice del sodalizio ci sarebbero Pietro Fiore Pullano, 36 anni, di Isola di Capo Rizzuto, Maurizio Pullano, 32 anni, di Isola di Capo Rizzuto, e Francesco Bianchi, 49 anni, di Isola di Capo Rizzuto, indicati come promotori, capi e organizzatori della presunta associazione. Ai tre viene contestato di aver reclutato soggetti disposti a inscenare falsi sinistri, pianificando dinamiche, luoghi e date degli incidenti, oltre a predisporre fotografie e moduli di constatazione amichevole compatibili con i danni denunciati.

Nel ruolo di partecipi, per l’accusa, figurano anche Gianluca Puccio, 53 anni, di Crotone, e Ugo Pugliese, 64 anni, di Crotone, già sindaco della città dal 2016 al 2019, che avrebbero fornito ausilio tecnico e documentale attraverso l’agenzia PGL Group Srls, curando la gestione delle pratiche di risarcimento presso le compagnie assicurative.

I nomi di tutti gli indagati

Oltre al capo associativo, l’avviso di conclusione indagini elenca dodici distinti episodi di simulazione di sinistri stradali, avvenuti tra Isola di Capo Rizzuto, Crotone e Sellia Marina. Secondo la Procura, i falsi incidenti avrebbero coinvolto numerosi veicoli e soggetti, tra cui Antonio Amato, 42 anni, di Catanzaro; Randolfo Astorino, 49 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Rita Bevilacqua, 53 anni, di Cosenza; Concetta Brescia, 49 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Francesco De Gennaro, 41 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Dario Scerbo, 34 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Andrea Girasole, 40 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Christian Gerace, 50 anni, di Chignolo Po; Stefano Merante, 36 anni, di Catanzaro; Antonio Mancuso, 36 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Leonardo Rocco Mazza, 63 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Tommaso Mercurio, 59 anni, di Crotone; Domenico Passalacqua, 39 anni, di Catanzaro; Andrea Pittella, 35 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Antonio Pullano, 43 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Francesco Pullano, 44 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Giuseppe Pugliese, 24 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Ullah Hafeez, 56 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Antonio Tipaldi, 46 anni, di Sissa Trecasali; Antonia Riillo, 34 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Antonio Riillo, 61 anni, di Isola di Capo Rizzuto; Santina Giuseppina Riillo, 55 anni, di Isola di Capo Rizzuto, oltre agli stessi Pietro Fiore Pullano, 36 anni, Maurizio Pullano, 32 anni, Francesco Bianchi, 49 anni, Gianluca Puccio, 53 anni, e Ugo Pugliese, 64 anni, già indicati come promotori o partecipi del presunto sodalizio.

Gli indennizzi contestati, secondo gli atti, supererebbero decine di migliaia di euro, con singoli risarcimenti che arrivano fino a 27 mila euro, liquidati da diverse compagnie assicurative poi indicate come persone offese.

Il diritto di difesa

Con la notifica dell’avviso di conclusione indagini, gli indagati hanno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive, depositare documenti, chiedere ulteriori atti di indagine o chiedere di essere interrogati.

Ugo Pugliese è assistito dagli avvocati Francesco Laratta e Alberto Laratta. Pietro Fiore Pullano e Maurizio Pullano sono difesi dall’avvocato Pasquale Lepera, mentre Gianluca Puccio è assistito dall’avvocato Francesco Laratta. Per gli altri indagati risulta nominato quale difensore d’ufficio l’avvocato Giovanni Serra del Foro di Crotone.

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