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27 Febbraio 2026
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Referendum e tensioni istituzionali, Gratteri non arretra: “Attendo la denuncia di Salvini e la perizia annunciata da Nordio”

Il procuratore di Napoli interviene sul voto del 22 e 23 marzo e risponde alle polemiche: “Sono pronto a difendermi in ogni sede”

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Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si intreccia con uno scontro istituzionale che coinvolge il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Intervistato dall’emittente Antimafia Duemila tv, il magistrato è tornato sulle polemiche nate dopo alcune sue dichiarazioni rese in Calabria.
Attendo ancora la denuncia di Salvini che, dopo un mio intervento in Calabria durante il quale ho detto che ‘Ndrangheta, massoneria e centri di poteri avrebbero votato sì, ha preannunciato che mi avrebbe denunciato. Allora, in questi giorni dovrei riceverla”.
Una presa di posizione diretta, senza toni concilianti, con cui Gratteri ribadisce di non temere eventuali iniziative giudiziarie nei suoi confronti.

Procedimento disciplinare e attesa di chiarimenti

Nel corso dell’intervista, il procuratore ha fatto riferimento anche a un possibile procedimento disciplinare: “Il rappresentante del Csm di Forza Italia ha annunciato nei miei confronti un procedimento disciplinare: lo aspetto per difendermi”.
Gratteri rivendica il diritto di esprimere le proprie valutazioni e si dice pronto a confrontarsi nelle sedi competenti, sottolineando di voler affrontare ogni contestazione con gli strumenti previsti dall’ordinamento.

Il riferimento ai test psichiatrici e la richiesta di coerenza

Non meno incisivo il passaggio dedicato alle dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in una trasmissione Rai aveva parlato di test psichiatrici anche per magistrati a fine carriera: “Il ministro Nordio, nel corso di una trasmissione televisiva della Rai, ha parlato di test psichiatrici anche a chi è a fine carriera. Queste affermazioni di Nordio non sono state rese al bar dello sport: mi aspetto allora che, per coerenza, si apra nei miei confronti un’istruttoria per valutare se veramente sono pazzo, con una perizia collegiale. Mi auguro insomma che sia consequenziale”.

Un clima acceso alla vigilia del voto

Le dichiarazioni di Gratteri arrivano in un clima politico già teso in vista della consultazione referendaria. Il confronto, oltre che sui contenuti del voto, si sta spostando sul terreno del rapporto tra magistratura e politica.
Il procuratore si dice pronto ad attendere atti formali e a difendersi, ribadendo che le sue posizioni non sono destinate a rientrare sotto la pressione delle polemiche.

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