Si è riunito a Catanzaro il Consiglio direttivo d’Ambito di Arrical, chiamato a deliberare su snodi decisivi per il futuro della gestione integrata dei rifiuti in Calabria.
Al centro dei lavori, l’approvazione degli indirizzi propedeutici al nuovo Piano d’Ambito e del Documento Unico di Programmazione 2026-2028. Un passaggio che consolida il percorso di risanamento avviato negli ultimi anni e segna il superamento della fase emergenziale.
Meno costi per i Comuni: 2 milioni in meno nel 2026
Tra i dati più significativi emerge la previsione di una riduzione della spesa per i rifiuti pari a 2 milioni di euro rispetto al 2025. Un trend che si inserisce in un percorso già avviato, con un abbattimento complessivo di 9 milioni di euro nell’ultimo biennio grazie alla riduzione dei costi tariffari.
Numeri che, secondo Arrical, testimoniano “l’efficacia delle misure adottate e il progressivo consolidamento di una gestione più efficiente e sostenibile”.
Verso una gestione più centralizzata e pubblica
La maggioranza dei sindaci rappresentati nel Consiglio direttivo ha espresso la volontà di orientarsi verso un modello di gestione integrata completa che privilegi il controllo pubblico lungo l’intero ciclo dei rifiuti, dalla selezione delle frazioni secche alla gestione del vetro.
Una scelta che punta a rafforzare la governance pubblica del servizio, aumentare l’autonomia del sistema regionale e garantire maggiore trasparenza.
Il presidente di Arrical, Nicola Fiorita, ha sottolineato: “In un territorio regionale caratterizzato da pesanti deficit strutturali è importante evidenziare la funzione strategica di Arrical, che ha consentito di passare da una fase di continua emergenza a un graduale processo di normalizzazione con benefici per tutti i territori”.
Secondo Fiorita, il redigendo Piano d’Ambito sposerà l’idea di una gestione il più possibile centralizzata, con l’obiettivo di valorizzare la risorsa rifiuto, massimizzare l’autosufficienza e proseguire sulla scia dell’abbattimento dei costi.
Campagna di ascolto e investimenti sull’economia circolare
A marzo partirà anche una campagna di ascolto nelle Conferenze Territoriali di Zona, in collaborazione con i sindaci dei Comuni capoluogo, per rafforzare il dialogo istituzionale in una fase cruciale per l’assetto del sistema.
Nel corso della riunione è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, che ha evidenziato il percorso positivo avviato e l’obiettivo di trasformare i rifiuti da costo a opportunità. “I rifiuti devono essere considerati una reale opportunità piuttosto che un onere finanziario”, ha affermato, richiamando gli investimenti milionari per potenziare i centri comunali di raccolta differenziata e per spingere verso riuso ed economia circolare.
Una strategia che punta a un vero cambio di paradigma culturale, fondato su programmazione, collaborazione con i territori e progressiva autosufficienza del sistema regionale.









