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27 Febbraio 2026
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Ecoforum Calabria Legambiente, la raccolta differenziata sale al 58,2% ma la regione resta a due velocità

Crescono i Comuni “Rifiuti Free”, Cosenza guida la classifica, Crotone resta indietro. Nei Parchi solo 17 virtuosi su 114

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La Calabria migliora sul fronte della raccolta differenziata, ma il cammino verso un sistema davvero circolare è ancora lungo. È quanto emerge dall’ottava edizione di Ecoforum Calabria, promossa da Legambiente Calabria, con la presentazione del dossier “Comuni Ricicloni Calabria”.
Secondo i dati ARPACAL riferiti al 2024, la raccolta differenziata regionale si attesta al 58,2%, con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Un segnale incoraggiante che però mantiene la Calabria quasi dieci punti sotto la media nazionale, ferma al 67,7%.
La presidente regionale di Legambiente, Anna Parretta, invita a non accontentarsi: “I numeri dimostrano che esistono esperienze virtuose, ma raccontano anche di una regione che continua a scontare ritardi strutturali e forti disuguaglianze territoriali”. Il nodo resta l’assenza di un sistema impiantistico adeguato e la necessità di investire con decisione su prevenzione, riuso ed economia circolare.

55 Comuni Rifiuti Free: Soveria Simeri è il più virtuoso

Sale a 55 il numero dei Comuni “Rifiuti Free”, ovvero quelli che superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 chili annui di secco residuo per abitante.
In testa alla classifica regionale c’è Soveria Simeri, che con l’88,5% di differenziata e soli 33,2 kg di secco pro capite si conferma la realtà più virtuosa della Calabria. Seguono Gimigliano e Cleto.
Il dato testimonia che anche in Calabria è possibile coniugare alte percentuali di differenziata con una reale riduzione dei rifiuti prodotti, puntando su sistemi efficienti e gestione attenta.

Divari territoriali: Cosenza domina, Crotone resta a zero

La distribuzione dei Comuni virtuosi mette però in luce forti squilibri. La provincia di Cosenza guida con 32 comuni premiati, seguita da Catanzaro con 13. Più indietro Vibo Valentia (7) e Reggio Calabria (3). Nessun Comune della provincia di Crotone rientra tra i Rifiuti Free.
Un quadro che evidenzia una Calabria a più velocità, dove le buone pratiche convivono con aree ancora in forte ritardo.

Nei Parchi solo 17 comuni virtuosi su 114

Particolarmente critico il dato relativo ai territori ricadenti nelle aree protette. Su 114 comuni presenti nei parchi nazionali e nel Parco delle Serre, solo 17 sono Rifiuti Free.
Un paradosso ambientale, perché proprio nelle aree a maggiore valore naturalistico la gestione dei rifiuti continua a rappresentare un punto debole.

Impianti, discariche e occasione PNRR

Durante l’Ecoforum è emersa con forza la necessità di superare definitivamente la logica delle discariche, accelerare le bonifiche e colmare il ritardo impiantistico che costringe ancora la Calabria a smaltire fuori regione parte dei rifiuti differenziati, con costi elevati.
Andrea Minutolo, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, ha lanciato un monito in vista della chiusura della stagione del PNRR nel 2026: “Speriamo non sia stato un treno passato e non sfruttato a dovere in una regione che avrebbe potuto colmare ritardi accumulati con decenni di scelte sbagliate”.

Rifiuti e clima: una sfida che riguarda il futuro

Il dibattito ha ribadito il legame tra corretta gestione dei rifiuti e crisi climatica. Ridurre la produzione, potenziare la raccolta differenziata e investire sull’economia circolare significa anche abbattere emissioni e aumentare la resilienza dei territori.
La Calabria migliora, ma non basta. I segnali positivi ci sono, le eccellenze anche. Ora la sfida è trasformare le buone pratiche in sistema, colmando i divari e costruendo un modello regionale davvero sostenibile.

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