C’è una città intera pronta a scendere in campo al fianco della propria squadra. Il segnale, forte e chiaro, è arrivato nel pomeriggio dal centro sportivo di San Floro, dove circa mille tifosi hanno assistito alla rifinitura del Catanzaro, stringendosi attorno ai ragazzi di mister Alberto Aquilani per testimoniare un sostegno totale, viscerale, carico di orgoglio e appartenenza. Un colpo d’occhio che racconta più di tante parole: cori, applausi, bandiere al vento e la consapevolezza di essere alle porte di una sfida che può indirizzare in modo deciso il finale di stagione. A presenziare alla seduta anche la proprietà del club.
Aquilani: “Ricordo quando volevano la mia testa”
Una famiglia che negli anni ha plasmato un progetto tecnico e societario capace di regalare soddisfazioni crescenti al popolo giallorosso. Un progetto difeso con convinzione soprattutto nei momenti più delicati, quando a inizio stagione non erano pochi coloro che chiedevano un cambio di guida tecnica.
La società, invece, ha fatto quadrato attorno al proprio allenatore, scegliendo la via della continuità. Un passaggio che lo stesso Aquilani ha voluto sottolineare in conferenza stampa: “Non scordo da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Ricordo anche quando in molti volevano la mia testa e ci davano come una squadra già condannata alla retrocessione“.
“Scalata classifica, ma non ci sentiamo arrivati”
Nessuna rivalsa nelle parole del tecnico romano, piuttosto la fotografia di un percorso. Punto dopo punto, posizione dopo posizione, il Catanzaro ha scalato la classifica fino a stabilizzarsi nelle zone alte, trasformando scetticismo e perplessità in entusiasmo contagioso. Ma guai a sentir parlare di appagamento. “Non soffriamo di vertigini così come non ci sentiamo arrivati – ha aggiunto Aquilani – contro il Frosinone vogliamo la vittoria“. Di fronte ci sarà un avversario di assoluto valore come il Frosinone, dominatore del girone d’andata e laureatosi campione d’inverno.
“Calore tifoseria sarà arma in più”
E al “Ceravolo” troverà un ambiente infuocato. Le gradinate si annunciano gremite, pronte a spingere i giallorossi verso quella che, nei sentimenti della tifoseria, ha anche il sapore della rivincita. All’andata il Catanzaro aveva dominato a lungo, salvo poi lasciare l’intera posta ai laziali per episodi e ingenuità che ancora bruciano.
“Il calore della tifoseria sarà la nostra arma in più – ha sottolineato Aquilani – avere uno stadio che ti spinge in gare di questo genere non può che essere da stimolo“. Ma pone l’accento anche sul compito della squadra: “Dobbiamo dare il 100% su ogni pallone, siamo consapevoli che ci aspetterà una partita importante ed impegnativa, credo che l’abbiamo preparata al meglio, ora la parola passerà al campo“.
“Squadra ha preso coscienza della propria forza”
Uno stimolo per un gruppo costruito su un’intelaiatura solida di calciatori esperti, impreziosita da un mix di giovani che, per applicazione e professionalità, stanno dimostrando di poter competere senza timori reverenziali.
“Se siamo cresciuti nei risultati – ha spiegato il tecnico – è perché la squadra, con maturità, ha preso coscienza della propria forza. E il valore aumenta se consideriamo che ci sono diversi elementi giovani che non hanno nulla da invidiare a giocatori più esperti di questo campionato. Sono tutti utili e si fanno trovare pronti quando li chiamo in causa”. Parole che raccontano un’identità chiara: compattezza, consapevolezza, ambizione.
“Ceravolo” ribolle: città intera pronta a fare la propria parte
Catanzaro si prepara così a vivere un pomeriggio che può pesare come un macigno sul cammino di entrambe. Una sfida che può indirizzare in modo deciso il finale di stagione, con il Frosinone che se vuole puntare alla promozione diretta non può permettersi passi falsi proprio allo stadio di Catanzaro, dove troverà un ambiente infuocato e una squadra che vuole la rivincita dopo la beffa dell’andata.









