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3 Marzo 2026
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Caos nella riscossione, pioggia di ‘cartelle pazze’ per cittadini campani: arrivano dalla Calabria

Imu e Tari di Cariati richieste alle famiglie di Ottaviano: “Non è una truffa, ma un cortocircuito della riscossione”

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Migliaia di atti esecutivi per Imu 2017 e Tari 2019 intestati al Comune di Cariati (CS) starebbero arrivando nelle case dei cittadini di Ottaviano (NA). Non sarebbe phishing né un raggiro online: le notifiche sarebbero reali, con bollettini allegati e intimazioni di pagamento anche per importi elevati. Un caso che avrebbe innescato ricorsi alla giustizia tributaria e richieste di annullamento in autotutela.

Le notifiche “impossibili”

Dalla fine di febbraio, numerose famiglie della cittadina vesuviana hanno ricevuto solleciti di pagamento esecutivi tramite un concessionario della riscossione con sede a Cardito (NA). Gli atti indicano come ente impositore il Comune di Cariati, in provincia di Cosenza, e richiedono il pagamento di tributi locali riferiti a immobili che – nella quasi totalità dei casi – i destinatari dichiarano di non aver mai posseduto.

In calce agli atti compare la dicitura di redazione a Ottaviano (NA), datata 22 dicembre 2025. Allegato, un bollettino postale con beneficiario generico “Servizio Tesoreria Tributi Coattivi” e un numero di conto corrente su cui ora si concentrano le verifiche.

L’associazione: “Diversi vizi tecnici, pronti ai ricorsi”

A sollevare il caso è l’associazione Difesa Consumatori e Contribuenti, che sta coordinando istanze di annullamento e ricorsi davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Cosenza, competente per territorio.

Il legale responsabile, l’avvocato Cristiano Ceriello, spiega: “Dalla fine di febbraio sono state notificate nelle case dei cittadini di Ottaviano cartelle per IMU 2017 e TARI 2019 che presentano diversi vizi tecnici e indicano come ente creditore il Comune di Cariati. Molti destinatari non hanno mai avuto immobili in quel Comune, né vi sono mai stati. Per questo stiamo procedendo con richieste di annullamento e, in diversi casi, con ricorsi giudiziari”.

Secondo l’avvocato, sono in corso verifiche anche per chi, “per scrupolo o fiducia, ha già pagato”: “Stiamo accertando a chi sia intestato il conto corrente indicato nel bollettino: al Comune di Cariati, a quello di Ottaviano, al concessionario o ad altro soggetto. È un passaggio fondamentale per capire la filiera della riscossione”.

Il nodo della riscossione locale

Il caso solleva interrogativi sulla gestione della riscossione coattiva e sui controlli preliminari degli atti. Se le notifiche sono formalmente autentiche, resta da chiarire come sia stato possibile associare posizioni tributarie calabresi a contribuenti campani senza evidenti collegamenti immobiliari.

L’associazione valuta di investire della questione il Garante del Contribuente e, qualora le notifiche dovessero proseguire, anche il Prefetto competente.

Intanto, tra Ottaviano e Cariati, cresce lo sconcerto. Per i cittadini coinvolti, oltre al danno potenziale, si aggiunge l’onere di difendersi in giudizio per tributi che sostengono di non dover pagare. Un corto circuito amministrativo che ora attende risposte ufficiali.

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