Marzo è appena iniziato, ma il calendario della Reggina ha già assunto i contorni di una fase cruciale per le sorti del campionato. La sosta in programma l’8 marzo restringe il campo a sole tre partite, ma il peso specifico di questi incontri è altissimo: il destino amaranto passerà soprattutto da due scontri diretti in Sicilia, che lasciano pochissimo spazio all’errore prima della volata conclusiva di aprile.
Il focus immediato è puntato sulla sfida di Barcellona Pozzo di Gotto, dove la Reggina farà visita a una delle capolista: l’Igea Virtus. Con tre punti di distacco e sole otto giornate al termine, la posta in palio è altissima e il pareggio rischia di essere un risultato non sufficiente. Il tour de force proseguirà il 29 marzo in casa dell’Athletic Palermo: i siciliani, in caso di vittoria nel recupero di giovedì contro l’Enna, potrebbero balzare al comando solitario con un vantaggio di quattro lunghezze sulla Reggina. A incorniciare queste due trasferte ci sarà il delicato impegno casalingo contro l’Acireale, compagine in piena lotta per la salvezza.
Il rischio di un gap incolmabile
Aprile vedrà in calendario cinque partite: un mese complesso dove, tuttavia, l’assenza di ulteriori scontri diretti ridurrà drasticamente le possibilità di recuperare terreno sugli avversari. Per questo motivo, la Reggina è consapevole che ogni punto lasciato per strada a marzo risulterebbe pesantissimo, rendendo quasi impossibile un nuovo tentativo di rimonta. La classifica, d’altronde, sta iniziando a delinearsi con ritmi forsennati. Le battistrada hanno accelerato il passo: nelle ultime cinque giornate, Savoia e Nissa hanno collezionato 11 punti, mentre l’Athletic Palermo ne ha totalizzati 10. L’Igea Virtus, pur avendo un ritmo leggermente inferiore (9 punti nelle ultime 5), vanta un’imbattibilità che dura dal 14 dicembre.
La Reggina, in questo momento, è la formazione che ha fatto peggio nel gruppo di testa, con soli 8 punti nelle ultime cinque uscite. Si tratta di un rallentamento forse “fisiologico” dopo la cavalcata precedente, dieci vittorie e un pareggio prima dello stop di Lamezia. Il successo (foto sito ufficiale) contro la Sancataldese ha riacceso la fiammella della speranza, ma ora serve continuità assoluta.
Infermeria e ripresa dei lavori
La squadra ha beneficiato di tre giorni di riposo, fondamentali per rigenerare energie fisiche e nervose, e tornerà al lavoro nella giornata di giovedì. Il quadro clinico presenta luci e ombre in vista della trasferta di Barcellona: Di Grazia: non sarà disponibile, dovrà attendere ancora qualche settimana per smaltire il problema muscolare. Barillà: il suo recupero procede e la sua presenza potrebbe essere vicina.
La Reggina è chiamata a dare risposte concrete, dimostrando di aver superato le incertezze recenti e di essere pronta a giocarsi ogni singola opportunità in questo decisivo mese di marzo.








