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3 Marzo 2026
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Turismo nel Vibonese, lo studio che smonta il mito dell’omogeneità: Tropea e Ricadi non sono uguali

La ricerca dell’ingegnere Francesco Mollo rivela differenze profonde: più fiducia istituzionale a Tropea, maggiori benefici economici percepiti a Ricadi ma con meno consenso politico

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Il turismo nel Vibonese è una risorsa strategica, ma non produce effetti uniformi. È quanto emerge da uno studio condotto dall’ingegnere Francesco Mollo, originario di Santa Domenica di Ricadi, per l’Università delle Camere, che ha messo a confronto le due principali mete turistiche del territorio: Tropea e Ricadi.
Il risultato? Un quadro molto più articolato e differenziato rispetto all’ipotesi iniziale di omogeneità tra le comunità locali.

Turismo: opportunità e criticità

La ricerca evidenzia la natura ambivalente del turismo nel Vibonese: un’opportunità concreta di crescita economica e valorizzazione identitaria, ma al tempo stesso una realtà segnata da sfide complesse.
Tra queste emergono in particolare la sostenibilità dei flussi, la distribuzione dei benefici economici, la qualità della governance locale.
Il turismo, insomma, non è solo motore di sviluppo, ma anche banco di prova per la tenuta amministrativa e sociale dei territori.

Tropea: più fiducia e benefici percepiti in modo equilibrato

A Tropea si registra una maggiore fiducia nelle istituzioni locali e una percezione più bilanciata dei benefici derivanti dal turismo.
Il dato si lega anche alla struttura dell’offerta: la cittadina presenta un numero più elevato di strutture ricettive, ma di dimensioni contenute. Questo modello favorisce una gestione più agile e una relazione più diretta tra amministrazione, operatori e comunità, contribuendo a consolidare la fiducia istituzionale.
Il risultato è una visione del turismo meno polarizzata, dove vantaggi economici e impatti sociali vengono percepiti in modo relativamente equilibrato.

Ricadi: più benefici economici, ma meno fiducia politica

Scenario diverso a Ricadi. Qui emerge un riconoscimento più marcato dei benefici economici legati ai flussi turistici, ma al tempo stesso una minore fiducia nella politica, soprattutto nei comuni limitrofi.
La spiegazione risiede anche nelle caratteristiche strutturali del territorio: Ricadi presenta un’estensione più ampia e flussi turistici particolarmente intensi rispetto a Tropea. Questa pressione su servizi e infrastrutture rende più complessa la gestione amministrativa, incidendo negativamente sulla percezione dell’efficacia istituzionale.
Paradossalmente, proprio l’elevata intensità dei flussi finisce per accentuare la percezione dei benefici economici, pur in un contesto di maggiore criticità gestionale.

I comuni limitrofi: giudizi più severi su tutte le dimensioni

Lo studio supera definitivamente l’idea di un territorio omogeneo e individua sottogruppi distinti all’interno delle comunità di Tropea, Ricadi e dei centri limitrofi.
In questi ultimi emergono valutazioni più critiche su tutte le dimensioni analizzate: benefici economici, impatti sociali e fiducia istituzionale. Un segnale che evidenzia come gli effetti del turismo non si distribuiscano in modo lineare sul territorio.

Strategie diverse per territori diversi

La conclusione della ricerca è chiara: le politiche di sviluppo turistico non possono essere uniformi.
Ogni territorio presenta specificità strutturali, sensibilità sociali e assetti amministrativi differenti. Per questo, sottolinea lo studio, le strategie future dovranno essere calibrate sulle caratteristiche locali, evitando approcci standardizzati che rischierebbero di amplificare squilibri già esistenti.
Nel Vibonese, il turismo resta una leva decisiva. Ma la sua gestione, oggi più che mai, richiede visione, ascolto e strumenti differenziati.

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