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3 Marzo 2026
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Calabria
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Operaio morto dopo una caduta a Lamezia Terme, la Procura chiede il processo per il legale rappresentante

Francesco Stella precipitò da un soppalco: contestate gravi violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro

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La Procura di Lamezia Terme ha chiesto il rinvio a giudizio del legale rappresentante della Europrofil srl, Gianfranco Ielapi, 50 anni, di San Pietro a Maida, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’operaio 38enne Francesco Stella.
All’imprenditore viene contestato il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’incidente nell’area industriale

L’incidente risale al 3 gennaio 2025 ed è avvenuto all’interno di uno stabilimento situato nell’area industriale di Lamezia.
Stella, manovale di officina regolarmente assunto, stava effettuando un inventario al secondo piano di un soppalco metallico adibito a deposito quando è precipitato da un’altezza di circa sette metri.
La caduta si sarebbe verificata in corrispondenza di un varco nel parapetto privo di protezioni, secondo la ricostruzione accusatoria.

Le contestazioni della Procura

La Procura contesta all’imputato violazioni del decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale per i lavori in quota e l’omessa sorveglianza sanitaria periodica del lavoratore.
Sotto esame anche il Documento di valutazione dei rischi, ritenuto carente soprattutto nella parte relativa al rischio di caduta dall’alto e all’indicazione delle misure preventive.

Soppalco sotto accusa: parapetti assenti e illuminazione insufficiente

Le criticità evidenziate dagli inquirenti riguarderebbero inoltre le condizioni strutturali del soppalco: tra le ipotesi parapetti assenti in più punti, protezioni verso il vuoto inadeguate, pavimentazione metallica priva di dispositivi antiscivolo, illuminazione insufficiente e carenza di segnaletica nelle aree di carico e scarico. Un quadro che, secondo l’accusa, avrebbe contribuito a determinare la tragedia.

Udienza preliminare il 24 marzo 2026

L’udienza preliminare è stata fissata per il 24 marzo 2026. Il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura e disporre il processo.
Nel procedimento risultano persone offese i familiari della vittima – padre, madre, fratello e sorella – che, assistiti dai propri legali, potranno costituirsi parte civile.

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