Don Roberto Corapi, cappellano dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha lanciato un appello ai giovani: “la guerra non è mai una soluzione e rappresenta sempre una sconfitta per l’umanità e la politica, oltre a lasciare cicatrici profonde nei più vulnerabili”.
Riferendosi al pensiero di don Tonino Bello, già presidente di Pax Christi, Corapi ha sottolineato che la pace non si limita all’assenza di conflitto, ma è la costruzione quotidiana di giustizia e solidarietà. “Ogni vita spezzata riguarda tutti – ha detto –. La guerra disumanizza, solo la pace restituisce dignità”.
Un messaggio di coraggio e responsabilità
Il cappellano ha invitato gli studenti a sviluppare spirito critico, informarsi e scegliere sempre il dialogo e la solidarietà, anche di fronte alla violenza diffusa nei social e nei dibattiti pubblici.
“La cultura – ha aggiunto – o è strumento di pace o rischia di diventare complice delle ingiustizie. La pace comincia dalle parole che usiamo, dai giudizi che esprimiamo e dalle relazioni che costruiamo. Se cambia il cuore, può cambiare anche la storia”.
Artigiani di pace: il monito ai giovani
Con riferimento all’espressione di don Tonino Bello, “artigiani di pace”, Corapi ha incoraggiato le nuove generazioni a non delegare agli altri la responsabilità del futuro, ma a farsi protagonisti attivi di una società più giusta e solidale.
Un messaggio semplice, ma potente: la pace è scelta quotidiana, impegno concreto e responsabilità personale.









