Dal 26 febbraio, con l’avvio del secondo semestre, l’Università della Calabria accende i riflettori su un insegnamento destinato a segnare un passo in avanti nella formazione tecnica: “Sicurezza e Prevenzione Antincendio”, attivato all’interno del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria per l’Ambiente e la Sicurezza del Territorio del DIAm.
Il nuovo corso nasce dall’accordo di collaborazione siglato nel settembre 2025 tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente (DIAm) e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di sviluppare congiuntamente attività di ricerca, formazione e prevenzione incendi.
Un’intesa che traduce in pratica la sinergia tra mondo accademico e istituzioni operative, con un modello didattico costruito su competenze specialistiche e scenari reali.
Un approccio integrato tra teoria e operatività
Il corso si distingue per un’impostazione fortemente orientata agli aspetti applicativi e progettuali. Le lezioni coniugano solide basi teoriche con casi studio reali, esercitazioni e attività sul campo, offrendo agli studenti strumenti concreti per affrontare la gestione del rischio incendio in ambito civile, industriale e naturale.
«L’obiettivo è formare professionisti capaci di leggere il territorio e prevenire le criticità prima che diventino emergenze», viene sottolineato negli ambienti accademici del DIAm. «Non solo norme, ma capacità di pianificazione e gestione operativa».
I protagonisti istituzionali
Le attività didattiche vedono il contributo diretto di figure apicali del Corpo: il Direttore Regionale Maurizio Lucia, il Comandante provinciale di Cosenza Roberto Fasano e il Comandante provinciale di Catanzaro Giuseppe Bennardo.
«Portare in aula l’esperienza maturata sul campo significa trasferire agli studenti competenze immediatamente spendibili», spiegano i vertici territoriali del Corpo. «La prevenzione è il primo presidio di sicurezza per comunità e ambiente».
Struttura del percorso: quattro moduli strategici
L’insegnamento è articolato in quattro moduli principali: Normativa di riferimento e fondamenti della prevenzione incendi; Prevenzione incendi in ambito civile e industriale; Prevenzione incendi in ambito naturale; Esercitazioni pratiche e attività progettuali
Particolare rilievo assume la redazione di piani comunali AIB (Antincendio Boschivo) e di piani di emergenza interni ed esterni, attività che avvicinano gli studenti alla pianificazione strategica della sicurezza territoriale.
Esperienza sul campo e simulatori avanzati
Accanto alle lezioni frontali, il percorso prevede visite didattiche presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza, l’accesso alla sala operativa e attività presso il Centro Polifunzionale Vigili del Fuoco Calabria, struttura dotata di simulatori avanzati per la gestione di scenari complessi, tra cui incendi boschivi.
Un’esperienza immersiva che consente agli studenti di confrontarsi con dinamiche operative reali, dalla gestione delle emergenze alla pianificazione delle risorse. Un modello di sinergia istituzionale L’attivazione del corso rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale orientata alla crescita del territorio. L’integrazione tra sapere accademico e competenza operativa rafforza il profilo del laureato in Ingegneria per l’Ambiente e la Sicurezza del Territorio, chiamato a svolgere un ruolo chiave nella tutela ambientale e nella prevenzione dei rischi. Un investimento culturale e professionale che guarda al futuro della protezione civile, della sicurezza ambientale e della resilienza territoriale.









