Un’anomalia tra la sabbia e i detriti del litorale ha attirato l’attenzione di due cittadini che, nella serata di martedì 24, stavano percorrendo la spiaggia di Curinga, in provincia di Catanzaro. La segnalazione è giunta prontamente alla Guardia Costiera, attivando una macchina dei controlli che ha svelato un carico di stupefacenti di proporzioni rilevanti. Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e dell’Ufficio Locale Marittimo di Pizzo. Il personale intervenuto ha rinvenuto un involucro ben sigillato, protetto per resistere probabilmente al trasporto via mare, all’interno del quale era custodito un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente già suddivisa in panetti.
L’analisi della sostanza e il sequestro
Per le operazioni di accertamento tecnico e la messa in sicurezza dell’area, è stato richiesto il supporto dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme. I test eseguiti sul campo hanno confermato la natura della sostanza: si tratta di hashish. Il peso complessivo del carico è stato quantificato in circa 62 kg, una quantità che, se immessa sul mercato illegale, avrebbe fruttato proventi ingenti alla criminalità organizzata.
Le indagini in corso
Una volta completate le operazioni di pesatura e qualificazione della droga, è stata informata la competente Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, il personale operante ha proceduto al sequestro della partita di droga. Resta ora da chiarire la provenienza del pacco: le indagini cercheranno di stabilire se il carico sia stato abbandonato sulla spiaggia o se sia arrivato a riva a causa delle correnti marine dopo essere stato scaricato da qualche imbarcazione.








